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Civita di Bagnoregio da record nel 2017

Bigiotti: ''Abbiamo raggiunto l'obiettivo''

Civita di Bagnoregio is a fascinating medieval city in central Italy.Civita di Bagnoregio da record con i suoi 850 mila visitatori nel 2017. Il piccolo e caratteristico borgo è abitato solamente da 16 persone, ma ogni giorno riceve centinaia di turisti che attraversano il ponte per ammirare la bellezza di un luogo che rischia di scomparire. E nei 12 mesi appena trascorsi la conta dei biglietti staccati per accedere al borgo non ha precedenti, nonostante il rincaro dei costi.

”Rispetto allo scorso anno c’è stato un incremento del 15% – spiega soddisfatto il sindaco Francesco Bigiotti -, nel 2016 abbiamo registrato 740 mila presenze e, andando ancora indietro nel tempo, 630 mila nel 2015. Una crescita importante che si aggira sulle 110 mila persone in più all’anno”.

Il record di visitatori nel 2017 testimonia anche come la politica turistica del primo cittadino, adottata ad esempio con l’aumento del costo dei biglietti, abbia funzionato e possa continuare a rappresentare un esempio anche per altre realtà italiane simili al piccolo borgo della Tuscia. ”Abbiamo raggiunto l’obiettivo – afferma Bigiotti -. Grazie al costo maggiorato del ticket di ingresso durante i fine settimana e nei giorni festivi siamo riusciti infatti a spalmare il flusso turistico nel corso degli altri giorni della settimana. Questo è stato possibile anche grazie a tutti gli aventi organizzati durante l’anno”.

”Obiettivi per il 2018? È già tutto finanziato e pianificato nel bilancio comunale – prosegue -. Tre sono i grandi progetti che realizzeremo. Innanzitutto la fondazione di un Museo del cinema, per omaggiare e ricordare come questa meravigliosa arte si sia spesso sposata con Civita di Bagnoregio. Poi realizzeremo due parchi: il Parco avventura nel bosco di Carbonara e il Parco archeologico-paleontologico a Vetriolo e Castel Cellesi. Con queste iniziative vogliamo che la nostra offerta turistica sia più completa possibile”.

”Procediamo inoltre a passo svelto e deciso verso il riconoscimento della ‘città che muore’ come Patrimonio dell’umanità Unesco – conclude Francesco Bigiotti -. La strada è lunga, ma siamo già a buon punto e contiamo di chiudere ogni pratica entro massimo due anni. Ma importanti novità arriveranno già dalle prossima settimana: sono già infatti in programma conferenze stampa con i personaggi famosi che hanno firmato la petizione per aiutarci a raggiungere l’obiettivo”.

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