21082018Headline:

“Aggredito per non aver offerto una sigaretta”

Vittima un giovane ragazzo alla stazione di Porta Romana

polizia ferroviariaAggredito per uno dei più banali motivi. Colpito al volto con un pugno così forte, da farlo quasi cadere a terra. Vittima dell’inquietante episodio di violenza, un giovane studente fermo fuori alla stazione del Porta Romana assieme ad un folto gruppo di amici ad aspettare il treno per tornare a casa.

Poi l’arrivo dell’uomo. Un metro e 65 di statura, robusto, ben noto alle forze dell’ordine cittadine.

“Mi dai una sigaretta?” avrebbe chiesto ai ragazzi, che si sarebbero rifiutati di offrirgliela. Da qui la reazione tanto violenta quanto improvvisa: un pugno in pieno volto al giovane che, tra tutti, aveva preso parola. E, nell’agitazione generale, la sua fuga verso il centro della città.

“Siamo stati chiamati dalla centrale e immediatamente siamo intervenuti alla stazione – spiega in aula uno dei due poliziotti a bordo della pattuglia – il ragazzo era ancora dolorante e ferito, quando abbiamo raggiunto il suo aggressore. Lo abbiamo fermato, ma non è stato affatto facile”.

Con la stessa violenza mostrata pochi minuti prima, l’uomo ora imputato per lesioni, minacce e resistenza a pubblico ufficiale, si sarebbe scagliato contro i due poliziotti.

“Ma che volete da me? Tanto lo so dove abitate e che avete famiglia. Da oggi in poi non dormirete più sonni tranquilli, io vi ammazzo” avrebbe urlato contro le divise.

“Poi ha cominciato a prendersi a pugni e schiaffi. Lo abbiamo portato in caserma per farlo calmare” conclude.

Si tornerà in aula il prossimo 7 marzo per ascoltare la versione dell’imputato e arrivare alla sentenza.

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