19062018Headline:

”Frecciarossa: una fermata anche a Orte”

La richiesta della Uil per non essere tagliati fuori dall'alta velocità

La stazione di Orte

La stazione di Orte

”Prevedere una fermata del Freccia Rossa a Orte per evitare che un territorio con oltre 300 mila abitanti sia completamente escluso dall’alta velocità tagliando fuori le province di Viterbo, Rieti, Terni e una parte del territorio perugino. Chiediamo pertanto che i candidati alle prossime elezioni si pronuncino su questa richiesta”.

A dichiararlo sono i segretari generali territoriali Giancarlo Turchetti della Uil Viterbo, Claudio Bendini della Uil Umbria-Perugia, Alberto Paolucci della Uil Rieti e Gino Venturi della Uil Terni.

”Un vasto territorio – proseguono i segretari della Uil – con un bacino di oltre 300.000 abitanti rimane completamente escluso dall’alta velocità. Ne rimane tagliato fuori il viterbese, il reatino, il ternano e una parte del territorio perugino. Ne sono coinvolte due regioni, 4 province e tanti comuni, con ricadute negative sui cittadini ma anche sulle attività industriali ed economiche che troverebbero giovamento in un collegamento veloce con Milano e Torino”.

”Basterebbe perlomeno prevedere – sottolineano i segretari generali – anche una sola fermata a Orte tra le 42 corse Freccia rossa che ogni giorno collegano Roma a Milano dalle ore 6 e le 22.40 per dare, anche se parziale, una significativa risposta a questo ampio territorio. Il costo economico di ciò sarebbe irrisorio e anzi avrebbe, data la vastità del territorio interessato, anche una forte valenza commerciale per il Freccia rossa interessato. Giova ricordare che Orte oltre a essere dotata di numerosi parcheggi è praticamente raggiungibile in treno da tutte le località suddette. La Uil di Rieti, di Perugia, di Viterbo e di Terni danno vita a iniziative congiunte per promuovere le necessarie sinergie istituzionali e politiche tra le regioni e province coinvolte e tutte le città escluse in modo tale che possa svilupparsi un’adeguata iniziativa politica per assicurare almeno la fermata di una corsa in andata e una al ritorno di treni ad alta velocità a Orte. Vorremmo quindi – concludono Turchetti, Bendini, Paolucci e Venturi – che i candidati alla prossima tornata elettorale si pronunciassero su questa richiesta”.

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