28012020Headline:

”C’avemo crateri che la luna se li sogna”

Pneumatici squarciati a iosa

2018 crateriUna macchina ferma sul ciglio della strada. Un uomo chinato, cric in mano, intento a cambiare la ruota appena squarciata da una buca. Comincia così la mattinata per Giancarlo Romani, uno dei tanti automobilisti che è uscito perdente dalla guerra contro le buche sulle strade di Viterbo. ”Ho sentito un rumore, poi non sono più riuscito a tenere il volante. Ho capito di aver bucato e sono stato costretto a fermarmi”. Così Giancarlo, intento a sostituire la ruota anteriore della sua station wagon, racconta a Viterbonews24 la sua disavventura tra via Monte Cervino e via dei Monti Cimini. Ma quella di Giancarlo non è stata di certo sfortuna.

Non si può evitare in nessun modo infatti di finire con la propria auto in uno di quegli innumerevoli crateri disseminati in tutte le strade della città. Un asfalto così tanto deteriorato dal quale potrebbero, e il condizionale è d’obbligo anche in questo caso, uscirne indenni solo le auto da rally.

Le strade ”groviera” attraversano Viterbo in lungo e in largo senza discriminare centro storico o periferia. Le buche alte più di 15 centimetri e i blocchi di asfalto che si sollevano al passaggio delle auto mietono a tutte le ore del giorno e della notte numerose vittime: pneumatici squarciati e distorsione delle assi. A niente servono infatti, se non a creare maggiori pericoli, le brusche frenate, gli slalom giganti e le invasioni alla corsia opposta, quelle buche sono troppe per essere evitate.

Preoccupazione, paura, malcontento, rabbia, sdegno. Questi sono i sentimenti comuni a residenti e pendolari per il gravissimo dissesto delle strade di Viterbo. Un disastro per il quale tutti chiedono a gran voce una soluzione veloce e definitiva, anche se in molti hanno perso la speranza: ”Tutta la città è come bombardata e credo dovremo tenercela così a lungo”, ”Tranquilli, ora metteranno i cartelli di limite di velocità a 30 km orari e così risolvono il problema”, si legge sui social.

Non manca poi chi denuncia sul web la gravità della situazione con l’ironia: ”Dicono che un giorno tutti gli esseri umani potranno andare sulla Luna. Bene. Il momento e’ arrivato. Nel 2018 non ve serve manco la navicella spaziale. Basta prendere il bus o la macchina e seguire le indicazioni per Viterbo. C’avemo certi crateri che la luna se li sogna”.

 

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