17102018Headline:

Lite dal parrucchiere finisce in maxirissa, convalidati i due arresti

Per loro scatta l'obbligo di firma

aula-di-tribunaleDanno in escandescenze all’interno di un salone di bellezza nel centro commerciale Città dei Papi: da una parte un tunisino 29enne, socio al 50 per cento dell’attività, dall’altra una 49enne di Montefiascone proprietaria delle quote restanti. Un incontro di chiarimento che si è concluso con l’arrivo della polizia, in un ”tutti contro tutti” che ha spalancato le porte del tribunale.

”Ero andato al salone per chiedere spiegazioni alla mia ex compagna, nonché socia in affari – spiega il giovane tunisino – ho scoperto solo pochi giorni fa di non essere più amministratore della mia società: mi ha tagliato fuori non so come e sono andato alla ricerca di chiarimenti”.

Un incontro in cui volano parole grosse e poi insulti, tanto da costringere la donna a chiamare in aiuto le volanti della polizia. Al loro arrivo, scene da Far West.

”Abbiamo capito subito che la lite riguardasse motivi economici – spiega uno dei poliziotti – il ragazzo si era barricato dietro il bancone e non aveva in alcun modo intenzione di andarsene. La donna che lo intimava di uscire, non gradendo la sua presenza all’interno del locale. Ne è nata una sorta di colluttazione: mentre cercavo di trascinare fuori il ragazzo, siamo caduti addosso ad una vetrina da esposizione, mandandola in frantumi”.

Ad assistere alla scena, anche un dipendente del locale, un egiziano di 20 anni: ‘’Dapprima era in disparte – prosegue il poliziotto – poi all’improvviso l’ho visto entrare nel retrobottega e uscire con due grossi coltelli da cucina in mano. Li teneva come fossero due pugnali, puntati contro di noi. Abbiamo dovuto estrarre le pistole per cercare di arginare la situazione’’.

Ma non sarebbe bastato: il giovane egiziano, una volta liberatosi dei coltelli, si sarebbe armato di forbici e di un rasoio da barba, non prima di aver scaraventato a terra profumi e bottiglie d’acqua, distruggendo gran parte del negozio.

”Avevo solo paura – si è difeso in aula – non volevo fare del male a nessuno”.

Per disarmarlo è stato necessario l’uso dello spray al peperoncino, in dotazione alle volanti.

Arrestati e portato in caserma, ieri i due ragazzi sono stati processati per direttissima: convalidato l’arresto, sono stati entrambi sottoposti all’obbligo di firma tre volte a settimane. Si tornerà in aula il 4 maggio.

 

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