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“Incontri di Daidalos” all’Unitus

Appuntamento giovedì 19 aprile a partire dalle ore 10 presso l’aula 7 del complesso di Riello

Il rettorato dell'Università della Tuscia

Il rettorato dell’Università della Tuscia

Giovedì 19 aprile a partire dalle ore 10 presso l’Aula 7 del complesso di Riello (ex Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali) avrà luogo l’iniziativa “Incontri di Daidalos”. Daidalos è una collana scientifica dell’Università della Tuscia fondata nel 1999 da numerosi docenti afferenti all’ex Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali. La collana, dedicata all’archeologia e a studi di antichistica, vanta ad oggi 16 volumi costituiti da miscellanee scientifiche, atti di convegno e monografie. Questa pubblicazione ha ospitato non raramente contributi scientifici anche di giovani talenti, laureati presso l’università viterbese. Con “Incontri di Daidalos” si inaugura una iniziativa che ha lo scopo di presentare le attività editoriali della collana e, con questo primo incontro, le ricerche archeologiche condotte dall’Università della Tuscia. Successivi appuntamenti avranno per oggetto tematiche storico-filologiche e di numismatica antica.

La giornata del 19 aprile, strutturata in due sessioni, sarà aperta da una breve introduzione riguardante la collana scientifica “Daidalos” e dalla presentazione del nuovo numero, il volume 16, a carattere monografico dal titolo “Tra Monti Cimini e Tevere. Forme dell’insediamento tra VI e XII secolo” di Giancarlo Pastura. Con questa ricerca l’autore ha cercato di ricostruire le dinamiche del popolamento e le forme dell’insediamento di epoca medievale nel territorio compreso tra il Tevere e il settore pedemontano dei Monti Cimini, analizzando nel dettaglio i singoli siti ed approfondendo le indagini sui contesti inediti.

La seconda sessione è invece dedicata alle ricerche archeologiche. I responsabili scientifici dei singoli progetti illustreranno i risultati delle indagini in corso, sottolineando come la ricerca archeologia condotta dall’Università delle Tuscia sia stata ed è tuttora particolarmente attiva oltre che nel Lazio anche in molte regioni italiane. Queste ricerche sono aperte alla partecipazione degli studenti della laurea triennale in “Scienze dei Beni Culturale”, della magistrale in “Archeologia e Storia dell’arte. Tutela e valorizzazione”, e a quelli del corso di laurea quinquennale in “Conservazione e Restauro dei Beni culturali”. Si alterneranno nella presentazione il prof. Gian Maria Di Nocera, docente di Paletnologia, la prof.ssa Marina Micozzi, insegnante di Etruscologia, il prof. Salvatore De Vincenzo, Archeologia e Storia dell’arte romana, la prof.ssa Elisabetta De Minicis, Archeologia Medievale, il prof. Stefano De Angeli, Archeologia e Storia dell’arte greca e il prof. Giuseppe Romagnoli, Metodologia della ricerca archeologica. Le ricerche illustrate riguardano in particolare quelle condotte presso la Grotta di Fondarca (Pesaro- Urbino), nella necropoli etrusca di Monte Abatone (Cerveteri), ad Erice (Trapani), Cornus (Oristano), Liternum (Napoli), Bolsena, San Valentino (Soriano nel Cimino), Falerii Novi, Ferento e quelle nel territorio della Teverina Viterbese.

Tutta la manifestazione sarà trasmessa in diretta social dalla stazione radiofonica Radio Calibro, media partner dell’evento.

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