21072018Headline:

”La freccia lo ha trafitto da parte a parte”

In aula il perito balistico

‘La freccia lo ha trafitto da parte a parte nel costato. Una cuspide a quattro punte che non gli ha lasciato scampo”. È morto così il cucciolo di pastore maremmano trovato senza vita nel giardino di casa. Ad uccidere Nuvola, secondo il perito balistico nominato dalla Procura, una freccia scagliata da una distanza di 10 metri.

”E’ indubbio che il cane sia morto per le ferite riportate a seguito del colpo. Il dardo lanciato con una balestra, lo ha raggiunto ad una velocità tale che la freccia è entrata dal lato destro del corpo ed è uscita dal sinistro”.

Nuvola è stata trovato senza vita dai padroni di casa da ritorno da un viaggio all’estero, nel giardino della loro villetta a Fabrica di Roma, il 26 maggio del 2013. A finire a processo per quella morte, il vicino, al quale sono state sequestrate lame triangolari, una balestra e numerosi dardi. Gli stessi ritrovati nel giardino accanto al corpo straziato di Nuvola.

L’imputato, M.M., un militare 46enne originario di Roma ma residente nel piccolo centro della Tuscia, avrebbe prima ucciso il cucciolo di pastore maremmano, poi si sarebbe vantato dell’impresa su Facebook, minacciando di morte altri animali.

Ieri in aula la ricostruzione dell’uccisione: ”Ho effettuato delle prove sperimentali – spiega il perito balistico, docente all’Università della Tuscia – il cane è stato ucciso da una distanza di 10 metri. Il responsabile deve essere entrato nel guardino e da lì deve aver mirato e colpito”.

Parti civili il padrone del cucciolo, che assieme alla moglie, aveva salvato Nuvola dai maltrattamenti del vecchio proprietario e l’Enpa, l’ente nazionale protezione animali.

Si tornerà in aula il prossimo 15 ottobre per ascoltare altri cinque testimoni dell’accusa.

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