16102018Headline:

La truffa del nuovo millennio arriva per mail o SMS: come difendersi

Sono sempre più numerose le segnalazioni di tentativo di truffa ai danni dei clienti di UniCredit, Intesa Sanpaolo e altri istituti bancari e dei possessori di PostePay e altri strumenti di pagamento. La sempre maggiore diffusione di banche online e di sistemi di pagamento elettronici facili da ottenere offre, infatti, come conseguenza negativa, numerose opportunità ai malintenzionati che approfittano dell’ingenuità, o della poca conoscenza informatica, degli utenti dei conti online.
La procedura è più o meno sempre la stessa, ovvero la vittima riceve un messaggio, o via mail o via SMS o, questa è l’ultima novità, via WhatsApp, che invita a collegarsi subito al proprio conto corrente online o al proprio account di gestione della carta di pagamento in oggetto cliccando il link contenuto del corpo del testo; con messaggi del tipo “la tua carta PostePay è stata bloccata” oppure “è stato eseguito un pagamento sospetto sul tuo conto corrente”, gli hacker mettono in allarme i destinatari, i quali, presi dall’ansia, cliccano il link e vengono reindirizzati su una pagina dai contenuti grafici simili a quelli della pagina ufficiale dell’istituto di credito di riferimento, ma in realtà creata ad hoc dai pirati informatici per carpire le credenziali di accesso degli utenti che cascano nella trappola.

Questo tipo di truffa si chiama phishing e non è certo una novità degli ultimi mesi, visto che ormai spopola sul Web da anni; numerosi sono stati gli dichiarazioni da parte della Polizia Postale e altrettanto numerose sono le e-mail che arrivano dalle stesse società prese di mira dai truffatori che avvertono di avere un atteggiamento di prudenza nei confronti dei propri dati sensibili e di verificare sempre l’attendibilità del mittente. Nonostante tutti gli avvertimenti del caso, sono ancora numerosi i clienti che cadono vittime della truffa e si ritrovano con il conto svuotato in pochi minuti.
Eppure difendersi dal phishing è non solo possibile ma anche molto semplice. Al di là dell’ovvio consiglio di non considerare i messaggi/trappola che arrivano e cestinarli subito, acquisendo la consapvolezza che non sono autentici, esistono sistemi di sicurezza offerti da tutti gli istituti di credito che operano sul Web, grazie ai quali è possibile proteggere con efficacia il proprio denaro: codici di sicurezza aggiuntivi, notifiche per ogni operazione eseguita o codici temporanei usa e getta per accedere alle proprie aree riservate, come quelli attivabili sul conto corrente CheBanca, uno dei primi conti a sbarcare su Internet.

Per concludere possiamo dire che non bisogna spaventarsi e magari rinunciare ai vantaggi offerti da un conto online, perché basta un po’ di prudenza e la dovuta attenzione per poter vivere sonni tranquilli e godere delle opportunità che la tecnologia offre.

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