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Si rinnova la tradizione dei Pugnaloni

Ad Acquapendente dal prossimo 18 maggio

Tutto pronto per l’edizione 2018 della Festa dei Pugnaloni di Acquapendente. Per tutto il mese di maggio il comune viterbese ospiterà un ricco calendario di eventi e iniziative per grandi e piccini. Una tradizione che, a più di otto secoli della sua origine, si rinnova ogni anno, culminando domenica 20 maggio con la cerimonia di premiazione dei Pugnaloni, un tempo strumenti agricoli ornati di fiori che i contadini portavano alla processione della Madonna del Fiore e oggi sontuosi pannelli, larghi 2,60 metri e alti 3,60 metri, ricoperti da mosaici di foglie e fiori. Opere d’arte che per la comunità degli aquesiani rappresentano il simbolo della libertà contro ogni forma di oppressione, visto che ricordano la liberazione di Acquapendente dalla dominazione del crudele Federico I Barbarossa.

Baby Pugnaloni: la festa for kids di Acquapendente. La Festa dei Pugnaloni sarà un evento tutto da vivere anche per i più piccoli, che domenica 13 maggio saranno i protagonisti di una giornata a misura di bambino. Per l’occasione Acquapendente si trasformerà in un grande parco giochi dove i bambini delle scuole del paese presenteranno le loro opere che saranno esposte presso Piazza Girolamo Fabrizio dalle ore 11. I più piccoli potranno cimentarsi nella realizzazione dei Pugnaloni e partecipare ai tanti giochi ed eventi ospitati tra Piazza Oberdan e Piazza Girolamo Fabrizio.

Tutto il buono e il bello del territorio nella Fiera di Mezzo Maggio. La Festa dei Pugnaloni 2018 proseguirà martedì 15 maggio quando il piccolo centro del viterbese si vestirà a festa per ospitare la ‘Fiera di Mezzo Maggio’ dedicata alla mostra delle eccellenze dell’enogastronomia locale e dei prodotti del migliore artigianato. Alle ore 21 ci sarà il momento solenne dedicato alla processione che preparerà la giornata conclusiva della Festa dei Pugnaloni, in programma domenica 20 maggio, quando la città si vestirà di tutti i colori dei fiori e delle piante con l’esposizione dei mosaici, le sfilate degli sbandieratori e la cerimonia di premiazione dei migliori pannelli.

Sabato 19 e domenica 20 maggio: dalla Notte Bianca dei Pugnaloni fino alla Premiazione. Per ammirare da vicino i grandi mosaici di fiori e foglie sarà possibile visitare i laboratori dei 15 gruppi durante la notte tra il 19 e il 20 maggio. Per l’occasione sarà possibile scoprire l’arte antica e vedere in anteprima le grandi opere d’arte. La Festa entrerà nel vivo domenica 20 maggio dalle ore 9.30, con l’esposizione dei pugnaloni lungo le vie del centro storico. Seguirà alle ore 11 la Messa presso la Cattedrale del Santo Sepolcro e, alle ore 11.30, la sfilata per le vie del centro storico del gruppo Sbandieratori. Nel pomeriggio le opere d’arte vengono spostate in Piazza del Duomo e, in serata, al suono delle chiarine e dei tamburi, inizierà la sfilata fino alla Piazza del centro viterbese, con i rappresentanti del corteo storico e gli sbandieratori. La sfilata dei Pugnaloni anticiperà la processione della Madonna del Fiore. La Festa dei Pugnaloni terminerà con la proclamazione e la premiazione dei pugnaloni più belli. A sfidarsi a ‘colpi di fiori’ saranno i 15 gruppi storici: Acquaviva, Barbarossa, Corniolo (SAS), Corte Vecchia (Selecao), Costa San Pietro, Porta della Ripa (Centro), Porta Romana (Comb), Rugarella, Sant’Anna (GSA), Santo Sepolcro (6+6), Torre J. de Jacopo (Nuova Torre), Torre San Marco (Prima Equipe Torre San Marco), Via del Carmine (GNS), Via del Fiore (Prima Equipe Via del Fiore), Via Francigena (Blu Cobalto). Finita la manifestazione i Pugnaloni saranno trasportati nella cattedrale del Santo Sepolcro, dove saranno gelosamente custoditi ed esposti per tutto l’anno.

Le origini della festa: tra storia e leggenda. La Festa dei Pugnaloni affonda le proprie radici nel 1166, quando Acquapendente si ribellò alla tirannia di Federico I Barbarossa, distruggendo il castello simbolo del potere imperiale. Una ricorrenza che unisce sacro e profano facendo rivivere ogni anno, nel mese di maggio, un’antica leggenda che narra che, ben nove secoli fa, nelle campagne d’Acquapendente, allora sotto il dominio di Federico Barbarossa, due contadini avrebbero assistito alla miracolosa fioritura di un ciliegio secco. Un segno per il popolo oppresso che decise di insorgere contro il sovrano armato di pungoli, cioè di lunghi bastoni con la punta di ferro, riuscendo grazie alla protezione della Madonna, a vincere l’insurrezione che segnò la fine dell’oppressione del popolo. La Festa dei Pugnaloni è una delle più antiche celebrazioni folcloristiche della Tuscia organizzata dal Comune e dalla Pro Loco di Acquapendente, che fa rivivere il ‘Miracolo della Madonna del Fiore’ avvenuto nel lontano 1166, quando la comunità locale riuscì a liberarsi dalla tirannia di Federico I Barbarossa, diventando uno dei primi comuni liberi del Paese.

L’arte dei Pugnaloni ieri e oggi. Simbolo della libertà di Acquapendente è il Pugnalone. Il nome deriva da ‘pungolo’, che in origine era un attrezzo di ferro simile a una spatola infilato su un lungo bastone che gli faceva da manico, utilizzato per pulire l’aratro e per punzecchiare i buoi. Un tempo erano proprio i contadini a portare il pungolo in processione, adornandolo con i rami di ginestra. Proprio da questa antica usanza sono nati i moderni Pugnaloni, che ogni anno sono realizzati dai 15 gruppi che, storicamente, rappresentavano i quartieri del paese. Si tratta di vere e proprie opera d’arte collettive che impegnano oltre 1500 ragazzi del Paese dell’Alta Tuscia prima nel progetto, poi nella ricerca e nella scelta dei fiori, dei petali e delle foglie con cui, fino alle ultime ore prima della consegna dell’opera, saranno completati i pannelli che partecipano alla competizione che assegna il premio al migliore quadro.

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