15082018Headline:

Dalla Regione 1milione di euro alla Tuscia

Un investimento importante per favorire lo sviluppo del tessuto economico viterbese

Il palazzo della Regione Lazio

Il palazzo della Regione Lazio

Un milione e 100mila euro, per un investimento complessivo di oltre 3 milioni, a favore del tessuto economico viterbese: la Regione Lazio premia così le imprese innovative della Tuscia con il bando europeo “Ket’s 2020”.

I risultati del bando sono stati diffusi dall’assessore allo Sviluppo Economico, Gian Paolo Manzella durante la presentazione avvenuta presso la Biblioteca Altiero Spinelli della Regione Lazio (nella stessa occasione sono stati presentati anche i quattro progetti vincitori del bando regionale per le “Infrastrutture aperte per la ricerca” destinato ai centri di ricerca).

Sono 28 i progetti vincitori del bando e 4 provengono dal territorio di Viterbo (10 da Roma città, 8 dall’Area Metropolitana, 4 dalla provincia di Frosinone e 1 ciascuno da Latina e da Rieti). L’avviso fa parte del Programma per la Reindustrializzazione del Lazio ed è pensato per sostenere progetti integrati di e organismi della ricerca per l’applicazione delle tecnologie abilitanti (Key Enabling Technologies o Ket).

Le Ket sono tecnologie in grado di generare innovazione in ogni campo dell’economia e di creare posti di lavoro altamente qualificati e per questo individuate dalla Commissione Europea come un fattore chiave della competitività dell’Unione. Con il bando “Ket’s 2020” si sono volute creare condizioni e stimoli per la diffusione nel tessuto produttivo imprenditoriale laziale delle tecnologie abilitanti in tutte le aree di specializzazione della Smart Specialization Strategy (S3) regionale (Aerospazio, Scienze della Vita, Beni culturali e tecnologie per il patrimonio culturale, Industrie creative digitali, Sicurezza, Green Economy e Agrifood).

Tre aziende che hanno presentato progetti caratterizzati da un alto valore aggiunto in termini di innovazione provengono da Civita Castellana e una da Viterbo.

Nel dettaglio si tratta dell’Alice Ceramica Srl, realtà inserita all’interno del distretto industriale della ceramica di Civita Castellana, specializzata nella produzione di prodotti igienico-sanitari. L’azienda ha vinto grazie al progetto Asem incentrato sulla ricerca e sullo sviluppo di un sistema avanzato di produzione finalizzato a un obiettivo green, per l’incremento della sostenibilità energetica, con riduzione delle emissioni inquinanti e del consumo di materia prima, e recupero in chiave ecologica del materiale di scarto. L’investimento complessivo del progetto è stato di € 877.408, il contributo ammesso a finanziamento è stato di € 316.347.

Axa One Srl giovane azienda civitonica specializzata nella produzione di sanitari che ha presentato il progetto Sulc (SUper Light Ceramic: Studio) sullo studio e sullo sviluppo di materiali innovativi e di soluzioni tecnologiche ad alta sostenibilità ambientale per dare vita a una nuova generazione di lavabi, di grandi dimensioni, monoblocco, ultraleggeri e destrutturati. L’investimento complessivo del progetto è stato di € 677.712, il contributo ammesso a finanziamento è stato di € 200.581.

Simas – Società italiana manufatti articoli sanitari Spa, storica realtà nata nel 1955 a Civita Castellana come fabbrica di sanitari in ceramica. L’azienda ha presentato il progetto Agreenbasin (“Allumina body for GREEN and sustainable washBASIN”) incentrato sulla riduzione dell’impiego di materie prime, nella razionalizzazione dei consumi energetici di processo, nella minimizzazione delle rilavorazioni e abbattimento degli scarti, con conseguente vantaggio energetico e produttivo. L’investimento complessivo del progetto è stato di € 585.703, il contributo ammesso a finanziamento è stato di € 162.331.

Infine, la Gelco Spa società viterbese che si è aggiudicata il finanziamento in partenrship con la Sentech Srl e l’Università degli Studi Niccolò Cusano – Università Cattolica del Sacro Cuore con la creazione di una filiera completa di progettazione e produzione di protesi craniche. Il progetto Cranima propone modalità innovative nella produzione di protesi craniche attraverso l’elaborazione di immagini tomografiche e di teleconsulto, per ottimizzare e velocizzare la comunicazione con il neurochirurgo e ottenere un modello 3D idoneo per la stampa. L’investimento complessivo del progetto è stato di € 939.367, il contributo ammesso a finanziamento è stato di € 422.818.

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