02032021Headline:

“Apofenia” al Forte dei Borgia

Evento musicale del gruppo "Il giardino onirico" in collaborazione con pro loco e Comune di Nepi

La Rocca Borgiana di Nepi

La Rocca Borgiana di Nepi

In occasione del decimo anno di collaborazione tra la Pro loco di Nepi e Il giardino Onirico si festeggia presso il Forte dei Borgia con uno spettacolo Apofenia in programma per il 26 luglio.  Un evento unico ad entrata libera con la collaborazione della Pro Loco Nepi e del Comune di Nepi.

Il Giardino Onirico nasce nel 2008 su iniziativa di Stefano Avigliana, Emanuele Telli, Massimo Moscatelli ed Ettore Mazzarini. I quattro ragazzi, mettendo al servizio del gruppo il proprio background musicale che spazia dal prog metal alla musica elettronica passando per la musica d’avanguardia e il jazz, sviluppano ben presto la loro prima opera: Complesso K, una lunga suite in quattro parti più intro, caratterizzata da atmosfere cupe ed avvolgenti, con un suono compatto ma ben definito.

Nel 2009 la band partecipa e vince un concorso locale per band emergenti (Salefino Rock) con la suite Complesso K. Nello stesso anno entra a far parte della band Dario (Dariush) Hakim col compito di “creatore d’effetti”. L’anno seguente entrano in studio per registrare il lungo brano il quale, purtroppo, non vede la luce “fisica” e, dopo un breve periodo di visibilità nel mondo del web, il lavoro viene messo da parte.

Chiuso questo primo capitolo la band comincia ben presto a scrivere nuovi brani grazie anche all’ingresso del nuovo membro Marco Marini, poeta, pittore e fotografo, che assume il compito di voce narrante. È il 2012 e Il Giardino Onirico pubblica Perigeo, il primo vero album ufficiale. L’opera sviluppa ancor più le caratteristiche sonore atmosferiche, sognanti ed aggressive della band che già contrassegnavano il lavoro precedente. Alle registrazioni prende parte anche il soprano Elisabetta Marchetti. Pochi mesi dopo il gruppo entra a far parte della scuderia Lizard Records.

In questo periodo c’è un ritorno di fiamma con l’opera “da cui tutto è partito”. La band decide così di riprendere le registrazioni di Complesso K, sistemandole con nuove incisioni di batteria e il rinnovamento dell’intro (integrata con la voce di Marini), il tutto arricchito da un nuovo missagio e un nuovo mastering potenziando la già buona idea iniziale. Nasce (o rinasce) così Complesso K MMXIII.

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