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”Bullicame, se ti bagni prendi il tetano”

Giovanni Faperdue ieri mattina in protesta davanti alle pozze termali chiuse: ''Quelle dell'assessore Nunzi sono solo parole, la sua assenza invece dice molto''

”Il Bullicame è in una condizione disastrosa e non serve a nulla un assessore di scrivania”. Giovanni Faperdue, ieri mattina incatenato simbolicamente al cancello della pozza termale viterbese, critica la non azione dell’assessore al Termalismo Claudia Nunzi.

”Alle terme di Viterbo, risorsa importantissima per la città, le sole parole non servono, occorre l’azione – spiega a Viterbonews24 il presidente dell’associazione ‘Il Bullismo’ durante la sua protesta sotto il sole di un caldo venerdì mattina -. È davvero inutile, infatti, che Claudia Nunzi, assessore e persona che rispetto, abbia scritto ai giornali per dire che si è attivata per il termalismo. Dire di fare qualcosa e farlo è ben altra cosa. Quindi perché oggi non si è presentata qui per parlare con me e con quanti sostengono questa causa? Perché non si è presentata di persona per vedere con i suoi occhi tutti i problemi? La risposta mi viene facile: c’è totale mancanza di interesse. Quello che ha scritto sul giornale, cioè che si è mossa per risolvere la situazione, sono solo parole”.

Giovanni Faperdue, che da anni lotta per ridare vita al termalismo Viterbese, vanto della Tuscia, ieri mattina era in protesta davanti al cancello chiuso delle pozze del Bullicame. La sua è una battaglia che va avanti oramai dal 2014 quando, dopo un intervento sulla sorgente San Valentino, il Bullicame non ha più ricevuto acqua termale a sufficienza, nonostante il tentativo di mantenere l’erogazione attraverso quella che Faperdue chiama ”flebo di accanimento terapeutico”.

”Se fai il bagno in queste pozze ti prendi il tetano – prosegue -. Qui l’acqua è pochissima e stagnante, i canali sono sporchi e malridotti a causa dell’assenza di manutenzione. Non è ora di fare qualcosa? L’unica misura messa in atto dal Comune è stata quella di chiudere i cancelli del Bullicame a seguito degli atti vandalici contro i vetri della sorgente. C’è da dire comunque che tanto, anche quando l’ingresso era consentito, immergersi in queste acque termali era pericoloso e impossibile”.

Poi l’appello al Comune: ”Io oggi mi aspettavo di incontrare il nuovo assessore, di mostrargli tutti i problemi, di avere un confronto con lei. La presenza infatti è una cosa che conta tantissimo, se fosse venuta avrebbe lanciato un chiaro messaggio di interesse per questa situazione. La sua assenza invece ci dice tutt’altro così come la chiusura dei cancelli: il Bullicame è una questione che non interessa a nessuno”.

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