21092020Headline:

Usura e spaccio a Roma, in manette anche un viterbese

Provvedimento di custodia cautelare in carcere per un 55enne

C’è anche un viterbese nell’operazione che ha smantellato una organizzazione criminale nella Capitale. R.D., di 55 anni, è stato sottoposto a provvedimento di custodia cautelare in carcere per usura e abusiva attività finanziaria.

La polizia ha accertato l’esistenza di ‘uno strutturato sistema usuraio dove alcuni soggetti si occupavano, con diverse modalita’, di prestare somme di denaro, altri di procurare i clienti e della riscossione’. Tutto è partito dal grido d’aiuto dalle stesse vittime di usura, quasi tutti titolari di attività commerciali a Roma. Insieme all’usura, la banda si dedicava anche allo spaccio di sostanze stupefacenti: gli agenti hanno infatti sequestrato circa 3 chili di cocaina e 6.400 euro.

39.800 euro è invece il bottino proveniente dall’attività di usura, calcolabile grazie al recupero dei libri contabili ‘in cui erano annotati i prestiti concessi e dai quali e’ emerso inequivocabilmente il tasso usuraio applicato’. Tra le tante perquisizioni svolte, anche una nella Tuscia: nel 2017 infatti, a Viterbo sono stati sequestrati assegni dati in garanzia e somme per 100mila euro.

Alla fine dell’operazione sono ventotto le vittime accertate, tra persone in difficoltà e titolari di bar, ristoranti e centri estetici. A farne le spese anche una donna che aveva chiesto un prestito di duemila euro per il funerale del figlio.

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