21112019Headline:

Frodi creditizie, 76 casi nella Tuscia

Aumenta il numero di questi reati nel Lazio nel primo semestre del 2018

Nel primo semestre del 2018 è cresciuto costantemente il numero delle frodi creditizie in Italia ed i dati sulla situazione di Viterbo – seppur tra i migliori a livello regionale – non sono comunque incoraggianti.

Secondo quanto dichiarato delle rilevazioni presentate nella 27^ edizione dell’Osservatorio sulle Frodi Creditizie realizzato da Crif e Mister Credit – la divisione di CRIF dedicata ai servizi ai consumatori – nel Lazio sono stati ben 1.360 i casi di frode registrati nel 2018, in aumento rispetto ai 951 registrati nello stesso periodo del 2017. Con questi numeri, la regione si colloca al terzo posto nella graduatoria nazionale, dietro solo a Lombardia (1505 casi) e Campania (1758).

A livello provinciale, a guidare la classifica c’è ovviamente Roma, con 953 casi, un dato questo che porta la Capitale al secondo posto nel ranking nazionale alle spalle di Napoli. Ad inseguire la città eterna, ma decisamente molto distaccata, c’è Latina con 163 casi (la città pontina è comunque tra le prime venti in Italia), poi Frosinone (142) Viterbo con 76 casi – al di sotto della soglia psicologica dei 100 dunque – ed infine Rieti con 26.

Sempre più persone e aziende si stanno aprendo al mondo digitale e, di conseguenza, i frodatori non rimangono a guardare e si stanno specializzando sulle frodi online – commenta Beatrice Rubini, Direttore della linea Mister Credit di CRIF -. Nessuno può dirsi veramente al riparo dai rischi di subire una frode, ma in particolare tra gli over 40, che dall’ultima rilevazione risultano essere la categoria più colpita, sarebbe importante una presa di consapevolezza e la conseguente adozione di comportamenti virtuosi per ridurre i rischi. Per i consumatori è indispensabile tenere sotto controllo i propri dati personali, usufruendo di tutte le opportunità offerte dalla rete ma senza temere che la propria identità possa essere sottratta o falsificata per compiere un reato.”

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