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“Shame. Danze contro la violenza”

Lo spettacolo sabato 8 dicembre al Teatro Comunale di Canino, alle ore 21

“Shame. Danze contro la violenza” in scena la nuova coreografia di Alberto Canestro. La vita della pittrice Artemisia Gentileschi come apologo contro la violenza di genere.

Sabato 8 dicembre al Teatro Comunale di Canino, alle 21, andrà in scena “Shame. Danze contro la violenza” lo spettacolo di danza creato dal coreografo Alberto Canestro per la sua Lyricdancecompany.

In scena i danzatori Reika Vigilucci, Sofia Monti, Benedetta Pollini, Federica Paganelli, Marco Prete, Nicola Giannellini, Eugenio Casella, Leandro Salvischiani e la mezzosoprano Magdalena Urbanowicz. 

La coreografia, creata da Canestro per la “Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro  le Donne”, è ispirata alla figura di Artemisia Gentileschi, la nota pittrice caravaggesca divenuta simbolo della lotta alla violenza di genere per il suo coraggio e per la sua modernità ante litteram, che nel 1612 portò a processo il suo stupratore  Agostino Tassi, amico di famiglia e anche lui pittore.

Gli otto danzatori della compagnia daranno vita ad un viaggio emozionale e lirico nella vita della pittrice, proponendo con grazia una riflessione su un fenomeno sociale ancora tristemente attuale.

Il colore dei costumi di scena, disegnati dal coreografo, scandisce le fasi del racconto. Il bianco esalta la purezza del suo precoce talento nella pittura, la sua forte ispirazione che cresce nutrendosi degli insegnamenti del padre Orazio, pittore molto apprezzato, che la incoraggia a coltivare la sua arte, confinata però entro le mura domestiche, per poi affidarla alla guida del collega Agostino Tassi che tradirà la sua fiducia violentandola. Il dramma che investe la giovane Artemisia, introduce il colore nero. Il processo che la devasta psicologicamente e fisicamente ma dal quale esce più forte e che le consente di proseguire la sua vita e la sua carriera artistica a Firenze, Napoli e Londra, in un riscatto pieno di dignità e di rinnovata passione, che colora la scena di rosso.

Nella coerenza del suo stile neoclassico, alla continua ricerca di una bellezza assoluta di linee, Alberto Canestro evoca senza morbosità la crudezza della storia, filtrandola e sublimandola in un racconto forte ed emozionante, dove si inserisce con potenza la voce della mezzosoprano Magdalena Urbanowicz.

Il messaggio dell’arte, come massima espressione di umanità è sempre un messaggio di pace e di bellezza contro ogni brutalità. Artemisia Gentileschi testimonierà in eterno la rivincita femminile sulla violenza dell’uomo attraverso il genio della sua arte.

“Un impegno che porto avanti ormai da alcuni anni, – spiega Alberto Canestro – per aiutare a sensibilizzare un pubblico sempre più vasto sul tema della violenza di genere, in occasione della ricorrenza il 25 novembre della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”,  per diffondere il rifiuto verso ogni forma di violenza, per far sentire le vittime meno sole, per creare intorno a loro una solidarietà e una comprensione diffusa che possa dare loro il coraggio di strappare il velo di vergogna che spesso rende queste storie invisibili fino ai loro tragici epiloghi”. 

Lo spettacolo è patrocinato dal Comune di Canino ed è inserito tra gli eventi della 58esima edizione della “Sagra dell’Olivo” di Canino

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