22012019Headline:

Trasversale: affondo degli ambientalisti Rotelli replica agli attacchi

Il deputato FdI: ''A me interessa solo il completamento dell'opera''

TARQUINIA – (S.C.) Trasversale si, Trasversale no. E’ sicuramente questo uno dei refrain politici tra i più discussi da ormai lungo tempo nella Tuscia. Una storia che va avanti a fasi alterne da circa 40 anni, con tanti protagonisti ma pochi fatti significativamente rilevanti. Ora, ad aggiungersi alle tante voci entrate in gioco in queste lunghissime decadi d’attesa, c’è anche la polemica aperta del Comitato per il diritto alla mobilità di Tarquinia nei confronti Mauro Rotelli.

La sezione Etruria della onlus Italia Nostra, contraria all’attuale progetto sul completamento dell’opera, ha attaccato su più fronti il deputato viterbese che, da quando è entrato nella commissione trasporti della Camera, ha iniziato a mobilitarsi per portare a termine la SS 675 Orte Civitavecchia.

Siamo convinti che per completare questa “grande opera”, vecchia di 40 anni, non sia necessario distruggere un ecosistema, come quello della Valle del Mignone; esistono alternative ambientalmente ed economicamente più sostenibili, a partire dalla messa in sicurezza dell’attuale SS1Bis, dopo l’aggiramento di Monteromano. Tarquinia ha già dato troppo in termini di servitù per grandi opere, ora è necessario che ci si occupi delle soluzioni utili più al territorio che alla politica degli appalti ad ogni costo’’. Questo hanno detto in sintesi gli ambientalisti nel loro comunicato.

”La valle del Mignone”

Come era prevedibile, la risposta del parlamentare di Fratelli d’Italia non si è fatta attendere. ”Ci tengo a precisare una cosa: praticamente tutti gli ordini del giorno sono stati accettati con raccomandazione – afferma Rotelli in risposta ad una delle accuse mosse dal comitato di Tarquinia -. Attendiamo con grande serenità la decisione dei giudici dopo il ricorso al Tar del 19 dicembre, ma intanto mi auguro che adesso sia chiaro tutti che in questa situazione c’è chi è per il progresso, per lo sviluppo, per le infrastrutture e chi invece no”.

”Io non amo e non spingo per nessuno dei cinque tracciati indicati nel progetto iniziale – spiega ancora il deputato viterbese – Da parte mia non sono animato da nessuna preferenza, in quanto il mio unico e reale interesse è solo quello di riuscire a portare a termine un’opera che è cruciale per il rilancio del territorio stesso. Vorrei precisare poi che non ho partecipato a nessuna delle precedenti parti della progettazione e non per disinteresse, ma perché faccio parte della Commissione Trasporti della Camera da soli sei mesi”.

”Non credo che spingere per il completamento di un’opera attesa da tanti anni rappresenti un atto per raccogliere consensi – sostiene in conclusione Rotelli – ma penso piuttosto che sia una risposta al bisogno di mobilità di una grossa fetta di cittadini della Tuscia. Resto dell’idea che arrivati a questo punto si giochi praticamente a carte scoperte: da una parta ci siamo noi che ci sentiamo spinti da una mobilitazione enorme costituita non solo da gruppo politici, ma da privati cittadini, imprenditori, associazioni e sindacati; mentre dall’altra c’è questo gruppo ambientalista che fa opposizione. Ripeto: attendiamo con la massima serenità la pronuncia del Tar e poi valuteremo”.

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