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Bonus mobili ed elettrodomestici 2019: le novità della Legge di Bilancio

Con la Legge di Bilancio 2019 è stato prorogato di un anno il bonus mobili ed elettrodomestici. Quindi chi, anche nel corso di quest’anno, acquista mobili, compresi gli arredi per il bagno, ed elettrodomestici appartenenti ad una classe energetica superiore, potrà beneficiare del 50% di detrazione fiscale dall’Irpef. Il limite massimo è di 10.000 euro. Per ottenere questo sconto molto importante a livello fiscale bisognerà inserire l’acquisto degli arredi e degli elettrodomestici nell’ambito di lavori di ristrutturazione per la propria casa.

Quali elettrodomestici acquistare con il bonus
Gli elettrodomestici che danno diritto ad avere lo sconto dall’Irpef sono differenti. Si tratta di frigoriferi, lavastoviglie, lavatrici, forni e piani di cottura che funzionano con l’elettricità e che sono realizzati appositamente con l’obiettivo di rispettare gli standard energetici e di favorire il risparmio, oltre che l’attenzione nei confronti dell’ambiente attraverso la riduzione degli sprechi.
Per gli elettrodomestici la classe energetica deve essere A+, mentre per i forni in particolare deve essere almeno una classe energetica A. Di conseguenza possiamo dire che si ha un vero e proprio incentivo, per ristrutturare l’appartamento e per dotarlo di tutti quegli elettrodomestici necessari a consentire il taglio delle spese in bolletta e il rispetto dell’ambiente.

Per quali mobili si può chiedere la detrazione
Anche per quanto riguarda i mobili, per l’acquisto dei quali si può richiedere il bonus 2019, dobbiamo dire che c’è un’ampia varietà di scelta. Sono compresi i mobili per il bagno e poi per tutti gli altri ambienti della casa. Quindi si ottiene il diritto alla detrazione fiscale con tavoli, sedie, letti, armadi, librerie, divani, materassi e apparecchi dedicati all’illuminazione.
Per quali lavori si può ottenere la detrazione
La normativa per il bonus mobili ed elettrodomestici per il 2019 fa riferimento, in generale, a lavori di ristrutturazione che riguardano una casa o un appartamento all’interno di un condominio. Certamente il termine ristrutturazione è molto ampio, ma comprende diverse tipologie di interventi.
Non si può trattare di lavori di manutenzione ordinaria, ma di interventi di manutenzione straordinaria, quelli che mirano al restauro e al risanamento conservativo degli immobili. Possono richiedere per gli stessi lavori anche il bonus le imprese di costruzione o le cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori decidono di vendere l’immobile o di assegnarlo ad un proprietario.
La detrazione Irpef del 50% è riconosciuta anche nel caso in cui si eseguano dei lavori che mirano alla ricostruzione o al risanamento di un immobile che è stato danneggiato da eventi e calamità naturali (deve essere però dichiarato lo stato di emergenza).
Per esempio rientrano fra i lavori di risanamento conservativo l’adeguamento delle altezze dei solai o gli interventi che hanno come scopo la possibilità di ripristinare l’aspetto architettonico e storico di un intero edificio.
Per ottenere il rimborso si deve trasmettere la comunicazione ENEA per l’acquisto degli elettrodomestici, oltre che è obbligatorio il fatto di indicare nella dichiarazione dei redditi le spese che si sono sostenute per l’acquisto dei mobili nell’ambito dei lavori di ristrutturazione che si sono eseguiti in riferimento ad un determinato immobile. Il tutto va fatto presente al momento della dichiarazione dei redditi, che può avvenire sia con il modello 730 che con il modello Unico. È fondamentale sempre per ottenere il rimborso mettere in atto i pagamenti secondo le modalità stabilite dall’Agenzia delle Entrate.

Quando presentare la richiesta per la detrazione
La richiesta per avere la detrazione dall’Irpef deve essere presentata in sede di dichiarazione dei redditi. In questo modo si può ottenere uno sconto del 50%, molto importante per risparmiare sulle tasse. I cittadini sono invitati dichiaratamente a sfruttare questa possibilità importante per rinnovare la propria casa e per contribuire a rispettare gli standard energetici di cui la vita contemporanea necessita.
La normativa stabilisce che le spese sostenute nel corso del 2019 potranno beneficiare di uno sconto fiscale a partire dal 2020. Nello specifico il rimborso dell’Irpef sarà portato avanti nel corso di 10 rate durante l’anno.
Inoltre, anche se lo stesso contribuente esegue lavori di ristrutturazione che riguardano più immobili, ha diritto alle detrazioni anche più di una volta. Da questo punto di vista la legge è abbastanza chiara, anche perché viene specificato che l’importo complessivo di 10.000 euro viene riferito ad ogni unità abitativa nei confronti della quale vengono eseguiti i lavori di ristrutturazione.

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