17072019Headline:

La cocaina è a casa di Castillo, ma il complice lo difende: ”Tutta roba mia”

Il ragazzo, già condannato a due anni, verrà indagato per falsa testimonianza

Oltre 40 grammi di cocaina nascosta all’interno della cassetta della posta. Oltre cento dosi di droga da immettere sul mercato dello spaccio. Per Rodolfo Feliz Castillo, finito in manette nel dicembre del 2017 dopo le dichiarazioni di un suo presunto complice arrestato dai Carabinieri il giorno precedente, i guai sembrano davvero non finire mai. Ieri mattina una nuova udienza, di fronte al giudice Silvia Mattei. Accanto al lui, il suo storico difensore, l’avvocato Samuele De Santis.

Il giovane dominicano, ex stella del baseball, deve rispondere di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente: i carabinieri lo arrestarono nel dicembre del 2017 dopo aver fermato in via del Gallo, O.A., 22enne, con della cocaina all’interno dello zaino.

”La droga è di Feliz Castillo” aveva detto il giovane in fase di convalida d’arresto. ”Ce l’ha messa lui nella cassetta della posta”. E così scattarono le manette anche per il dominicano. Dopo aver patteggiato una condanna a due anni di reclusione, ieri per O.A. si sono riaperte le porte del tribunale. Stavolta come testimone. Pronto a tutto pur di aiutare Castillo, forte di una condanna già scontata.

”La droga non era di Feliz Castillo – esordisce – quella era tutta roba mia, l’avevo comprata a Roma la mattina, lui non c’entra niente”.

Dichiarazioni totalmente contrastanti con quelle fatte due anni fa, che non sono sfuggite al giudice né al pubblico ministero, che per il 22enne ha chiesto la trasmissione degli atti in procura per falsa testimonianza.

Intanto Castillo, presente in aula, dovrà tornare in tribunale il prossimo 5 aprile per la discussione.

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