20102019Headline:

Avvicinate e palpeggiate, il 29enne pakistano tenta la scarcerazione

Depositata lunedì l’istanza al Riesame, al vaglio della difesa i filmati della videosorveglianza

Per la magistratura ci sarebbero due filmati ad inchiodare il 29enne pakistano all’accusa di violenza sessuale aggravata ai danni di due giovanissime vittime, di 11 e 13 anni appena. Immagini della videosorveglianza che lo ritrarrebbero mentre segue le bambine in piazza San Faustino e tenta di palpeggiarle all’interno dell’androne di un palazzo. Quegli stessi filmati che ora sono al vaglio della difesa del giovane, in carcere dallo scorso primo giugno.

Molti gli elementi discrepanti, per gli avvocati Marina Bernini e Samuele De Santis, che ora sarebbero pronti a tentare la strada del Riesame per ottenere la scarcerazione del 29enne: depositata lunedì l’istanza al tribunale romano hanno ancora a disposizione cinque giorni di tempo per decidere se presentarsi di fronte ai giudici capitolini o meno.

”Stiamo visionando i filmati che la Procura ha depositato – hanno spiegato i due legali – ci sono degli elementi su cui va ancora fatta chiarezza. Coma la ricostruzione delle dinamiche del fatto, ad esempio, e il successivo riconoscimento del presunto autore da parte delle due bambine”.

Tra i filmati al vaglio degli avvocati, anche quello riguardante l’audizione protetta delle due vittime, durante il quale avrebbero confermato agli inquirenti di aver riconosciuto il loro aggressore grazie alle scarpe e alla sua andatura.

Secondo quanto ricostruito dalla Squadra Mobile, il pakistano, regolarmente residente a Viterbo, il 2 maggio scorso avrebbe avvicinato le due ragazzine in due momenti diversi della giornata: una al ritorno da scuola, l’altra mentre stava salendo a casa per prendere dei libri. Seguite all’interno dell’androne del palazzo in cui vivono, le avrebbe palpeggiate nelle parti intime e alla 13enne avrebbe tentato di abbassare i pantaloni, baciandola sulla bocca.

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