24082019Headline:

”Nella Tuscia pregiudicati di origine campana e calabrese”

Rapporto semestrale della Dia: ''Non emergono fenomeni delinquenziali direttamente riconducibili alla presenza strutturata di organizzazioni mafiose''

VITERBO – (a.v.) ”Nella provincia di Viterbo, ove non emergono fenomeni delinquenziali direttamente riconducibili alla presenza strutturata di organizzazioni criminali di tipo mafioso, è stata nel tempo registrata la sporadica presenza di pregiudicati, in particolare di origine campana – prevalentemente dediti a traffici di stupefacenti – e calabrese”.

È quanto emerge dall’ultima relazione della Direzione Investigativa Antimafia, riferita al secondo semestre del 2018.

Per quando riguarda la presenza nella Tuscia dei clan camorristici, così scrive la Dia nel suo rapporto: ”Risale al 27 marzo 2012, un’operazione della Polizia di Stato, conclusasi con l’arresto, tra Viterbo e Ladispoli, di 5 soggetti, tre dei quali stanziati nel territorio di Ladispoli, legati ai clan camorristici Mazzarella e Veneruso-Castaldo, per concorso in spaccio di cocaina nella provincia di Viterbo”. —-> Clicca qui per leggere la notizia

Sulle infiltrazioni della ‘Ndrangheta, invece, il rapporto cita in particolare ”le famiglie Bonavota del Vibonese, Mammoliti, Romeo, Nucera e Pelle del Reggino, nonché al locale di Gallicianò di Condofuri (RC). In merito a quest’ultimo sodalizio, un’inchiesta della Dda di Reggio Calabria ha evidenziato, nel 2013, il radicamento nel Viterbese di propri esponenti che in tale area ‘ripulivano’ i capitali di provenienza illecita attraverso la creazione di società immobiliari e di trasporti. Si annoverano, altresì, presenze riconducibili al clan lametino Giampà in connubio con sodalizi di altra matrice, anche straniera”.

La relazione della Direzione Investigativa Antimafia è riferita al periodo luglio-dicembre del 2018. Prima, quindi, dell’operazione Erostrato che all’alba del 25 gennaio scorso ha portato all’arresto di 13 persone accusate  a vario titolo per i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso.

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