15092019Headline:

Sanità,nel Lazio fuori dal commissariamento migliora anche la Tuscia

Zingaretti:‘’Conti in ordine e maggiore assistenza’’. Punteggi elevati nei Lea anche a Viterbo

Manca praticamente solo l’ufficialità per dichiarare l’uscita del Lazio dal commissariamento della sua Sanità. La chiave della svolta? Conti in regola e livelli di assistenza migliorati in tutta la regione, Tuscia compresa. Da tempo infatti, Zingaretti ha annunciato che i provvedimenti presi in materia stavano iniziando a mostrare effetti positivi: gli argini posti alla voce uscite dei bilanci della Sanità hanno permesso di riorganizzare (anche con l’aiuto dei privati) le spese negli ospedali.

Ma la cura Zingaretti non è passata solo per un percorso obbligato fatto di tagli agli sprechi: secondo gli ultimi dati emersi in merito ai livelli di assistenza, i Lea – ovvero i parametri che misurano la qualità del servizio – sono migliorati sostanzialmente. E’ stato infatti raggiunto il punteggio di 180, che pur non essendo ai vertici in Italia, indica un miglioramento di ben 40 punti da quando il risanamento è iniziato e pone il Lazio di ben 20 lunghezze al di sopra della media nazionale di 160.

E a Viterbo? Le statistiche mostrano una graduatoria su base regionale, ma Alessio D’Amato, assessore alla Sanità e l’Integrazione Socio-sanitaria della Regione Lazio, già nel mese di giugno del 2018 aveva parlato dei grandi passi avanti nella Sanità della Tuscia, con particolare riferimento all’area osteo-muscolare a quella gravidanza e parto, chirurgia generale e quella cardio-circolatoria. Senza dimenticare i risultati ottenuti nell’attività di prevenzione oncologica, dove si registrano alcuni tassi Lea ben al di sopra della media regionale.

Una buona notizia che si aggiunge a quella per l’abolizione del super ticket nazionale. E’ stato infatti lo stesso assessore D’Amato, insieme con il vice presidente della Regione Lazio Leodori ad aver firmato l’intesa con i segretari regionali di Cgil,Cisl e Uil che di fatto eliminerà la quota di 10 euro del ticket delle ricette sanitarie per la specialistica ambulatoriale, per gli over 60 e per le categorie svantaggiate. ”Eliminiamo una tassa nazionale iniqua – commenta D’Amato – Un risultato straordinario raggiunto grazie alla collaborazione di tutti e che ci permette di compiere un ulteriore passo in avanti verso una sanita’ piu’ giusta ed equa”.

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