17112019Headline:

Rompe il braccio alla madre preda di un raptus di rabbia

Alla sbarra un 26enne viterbese, nel 2017 aveva spedito in ospedale il padre

VITERBO – (b.b.) Preda di un raptus di rabbia, rompe il braccio alla madre ed evade dagli arresti domiciliari: alla sbarra un giovane della Tuscia.

I fatti risalirebbero allo scorso 31 luglio, quando la donna sarebbe stata aggredita dal figlio e spedita in ospedale, durante l’ennesimo episodio di violenza a cui il ragazzo non sarebbe nuovo. Nel novembre del 2017 infatti, il 26enne finì in tribunale per aver rotto il naso al padre con un pugno al volto, durante un litigio.

Per lui, presente in aula ieri mattina assieme al padre e alla madre, il giudice Gaetano Mautone ha disposto nuovi arresti domiciliari in una casa differente da quella condivisa con i genitori fino a questo momento. Si tratterebbe di un piccolo appartamento alle porte di Viterbo in cui il giovane dimorerebbe da solo, seguendo un percorso terapeutico e farmacologico che possa aiutarlo nel gestire la violenza.

Un percorso guidato dal dipartimento di salute mentale di Montefiascone, valida alternativa alla reclusione del 26enne in una comunità di Capena che si era offerta ad accoglierlo.

Si tornerà in aula il 4 ottobre.

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