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Pedinate e palpeggiate, altre due giovani vittime di fronte al giudice

In tribunale anche una testimone oculare di 16 anni: verranno ascoltate questa mattina in modalità protetta

VITERBO – (b.b.) Molestatore seriale, altre due giovanissime presunte vittime di fronte al giudice. Verranno ascoltate questa mattina in modalità protetta le due ragazzine che, secondo quanto raccontato e denunciato agli inquirenti, sarebbero state pedinate e poi palpeggiate dal 29enne pakistano arrestato il primo giugno scorso con l’accusa di violenza sessuale aggravata e tentata violenza.

Una di loro sarebbe stata molestata lo scorso 5 settembre, nel pieno dei festeggiamenti per Santa Rosa, mentre l’altra, sua coetanea di 16 anni appena, sarebbe stata avvicinata a novembre del 2018 e solo due anni dopo avrebbe trovato il coraggio di denunciare. Con loro comparirà di fronte al giudice anche una testimone delle molestie avvenute il giorno dopo Santa Rosa: una 16enne che il pubblico ministero Chiara Capezzuto, titolare del fascicolo, vuole ascoltare in incidente probatorio per cristallizzare il suo racconto.

Il 29enne di origine pakistana, difeso dagli avvocati Samuele De Santis e Marina Bernini, per la procura sarebbe un violentatore seriale: a farlo finire in carcere le denunce di quattro presunte vittime risalenti allo scorso maggio. Si tratta di quattro ragazzine di età compresa tra i 10 e i 13 anni, che hanno raccontato di essere state seguite e poi avvicinate da un uomo nel quartiere di San Faustino.

E le 16enni che verranno ascoltate oggi sarebbero la quinta e sesta vittima del 29enne, che secondo gli inquirenti nell’arco di pochissime settimane avrebbe in più occasioni pedinato e avvicinato le giovani e poi avrebbe tentato con loro degli approcci fisici all’interno degli atri dei loro palazzi. In uno dei casi, sarebbe addirittura riuscito a baciare e palpeggiare nelle parti intime la minore, abbassandole i pantaloni.

Scarcerato a fine luglio dopo che le prime quattro vittime non riconobbero il loro presunto aggressore di fronte al gip Francesco Rigato, il 29enne avrebbe colpito di nuovo il 5 settembre: ora è libero, ma sottoposto all’obbligo di firma.

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