13122019Headline:

Con l’auto di servizio in pausa pranzo a casa, infermiera a processo

Monitorata per giorni dai carabinieri

Più volte, nell’arco di quindici giorni nel marzo del 2018, sarebbe stata beccata dai carabinieri a casa mentre risultava essere in servizio per la Asl: a processo per peculato un’infermiera di Orte.

”Sono stato informato da una fonte confidenziale che quella donna, addetta al servizio di assistenza domiciliari, sarebbe stata vista sotto casa con l’auto dell’azienda sanitaria durante l’orario di lavoro – ha spiegato ai giudici de collegio viterbese il maresciallo Luca Capotosti della stazione di Orte – e così abbiamo fatto scattare un servizio di monitoraggio e osservazione”.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’infermiera, alla quale sarebbe stata affidata una Fiat Panda per assistere a domicilio i malati in carico alla Asl di Viterbo, era in casa mentre risultava essere a lavoro.

”Nei quindici giorni di diretta osservazione dell’odierna imputata – ha proseguito il maresciallo – l’abbiamo vista arrivare poco dopo mezzogiorno, lasciare l’auto in sosta nel parcheggio condominiale del suo palazzo e poi ripartire ore dopo, a turno di lavoro ormai concluso, intorno alle 15”.

Sospesa momentaneamente del servizio, ora deve rispondere di peculato di fronte al collegio di giudici de tribunale di Viterbo: ”Sulla sua vettura abbiamo installato un dispositivo GPS per monitorare ogni spostamento” ha concluso il militare.

Si tornerà in aula il 10 dicembre.

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