13122019Headline:

‘’Istituiremo un comitato a garanzia del territorio’’

Il sindaco Giulivi più determinato che mai: ‘’L'impianto non si farà’’

”Innanzitutto non parliamo di termovalorizzatore, perché un impianto simile non valorizza un bel niente. Diamo alle cose il loro nome: in questo caso si parla di inceneritore. Punto”.

Sebbene raggiunto in un momento piuttosto concitato, è bastato accennargli il motivo della telefonata per convincere il sindaco Alessandro Giulivi a concederci qualche battuta. E a rivelare ”la costituzione di un comitato a garanzia del territorio”.

Il sindaco di Tarquinia è più determinato che mai e, per il 22 novembre prossimo, ha indetto un’assemblea pubblica per dire no al mega inceneritore.

”Il perché di un altro incontro? Le istituzioni continuano a non rispondere, ma io non demordo. Il popolo è sovrano, lo dice la Costituzione, e i cittadini non vogliono il termocombustore”. E una cosa per Giulivi è certa: ”Finché sarò sindaco avrò a cuore la salute dei tarquiniesi e lotterò con ogni mezzo per ostacolare la realizzazione dell’impianto. Non può la Regione Lazio e la politica, imporre ai cittadini come devono vivere, ammalarsi e soprattutto, morire”.

Giulivi, in questo contesto, spiega che l’amministrazione ha messo in atto una politica di sensibilizzazione Plastic free che parte dalle scuole e arriva fino ai supermercati. ”Un ottimo incentivo all’attuazione del progetto sono stati i raccoglitori pubblici installati in diverse zone della città. Si tratta – spiega il sindaco – di raccoglitori di plastica pulita che, a fronte di dodici bottiglie di plastica inserite contestualmente e correttamente, rilasciano un buono del valore di un euro utilizzabile presso le attività commerciali che hanno aderito all’iniziativa del Comune e che espongono il simbolo della tartaruga. Ogni 20 euro di spesa, non cumulabile, è possibile così scaricare un euro”.

Per Giulivi, insomma,  ”è assurdo parlare di inceneritore, mentre il mondo intero è sempre più proiettato verso la raccolta differenziata”.

All’assemblea del 22 novembre, che si svolgerà nella sala del consiliare del Comune, sono invitate a partecipare tutte le associazioni ambientaliste, i cittadini, gli amministratori e sindaci dei comuni limitrofi, per fare fronte comune ”contro questo assalto al nostro territorio che non ha precedenti dal dopoguerra ad oggi”.

Quanto, infine, alla notizia circolata su un ricorso al tribunale amministrativo del Lazio, il sindaco spiega di non aver presentato alcuna istanza. ”Se dovessimo arrivare al Tar – conclude – significherebbe aver perso. Ma non accadrà: l’inceneritore non si fara”.

Policy per la pubblicazione dei commenti

Per pubblicare il commenti bisogna registrarsi al portale. La registrazione può avvenire attraverso i tuoi account social, senza dover quindi inserire ogni volta login e password o attraverso il sistema di commenti Disqus.
Se incontrate problemi nella registrazione scriveteci webmaster@viterbopost.it

Pubblica un commento

Per commentare gli articoli, effettua il login attraverso uno dei tuoi profili social
Portale realizzato da