28022020Headline:

Doppia fatica letteraria per Ginevra Ceccarini

La 24enne presenta ''La città degli uomini ululanti'' e ''Le giravolte dell'atomo''

VITERBO – E’ un vulcano di idee e di energia. Un’energia che sprigiona nel settore che gli è meglio congeniale: la scrittura. Ginevra Ceccarini, all’anagrafe Leonardo, è una scrittrice del viterbese, nonostante la giovane età (24 anni) ha già pubblicato 9 libri e scrive per varie realtà letterarie.

Appassionata di tematiche europee, a seguito di varie esperienze (tra cui un EVS in Lettonia di sette mesi) ha costituito la sezione di Viterbo della Gioventù Federalista Europea di cui è l’attuale segretario.

Diplomata all’indirizzo Socio-sanitario dell’Orioli di Viterbo, attualmente studia Psicologia e processi sociali alla Sapienza, presenta – freschi di stampa – gli ultimi due libri.

Perché questo doppio parto editoriale?

”Il doppio parto è dovuto alle tempistiche principalmente e a motivazioni economiche. Preferisco pubblicare in proprio sulla piattaforma online https://ilmiolibro.kataweb.it/ la quale tra l’altro fa parte del Gruppo Gedi piuttosto che aspettare per mesi e mesi la risposta di case editrici. Un doppio libro perché sono veloce a scrivere e l’attesa potrebbe distrarmi dallo studio. La pubblicazione sulla piattaforma prevede l’acquisto della prima copia cartacea perciò per evitare di pagare due volte le spese di spedizioni preferisco aspettare di averne più di uno terminato. In sintesi, decine di case editrici a pagamento fanno aspettare mesi e poi chiedono centinaia di euro se non migliaia, essendo io una scrittrice che pubblica esclusivamente per il piacere della scrittura, preferisco di gran lunga ilmiolibro, che tra l’altro collabora con importantissime case editrici nazionali”.

Di cosa parla l’uno e l’altro libro?

La città degli uomini ululanti è un romanzo noir. I detective di Biac sono sulle tracce di Acrisio Berned, un sadico serial killer che tortura ed amputa le lingue delle proprie vittime. Domande e misteri li avvolgeranno: chi era in realtà Acrisio? Cosa lo spinge a rimanere a Biac? Le indagini porteranno i protagonisti nel mezzo di conflitti fra società segrete disposte a tutto pur di non far trapelare la verità. Serial killer, identità segrete e misteri s’intrecceranno portando i protagonisti a dubitare perfino dei loro stessi conoscenti. (link https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/gialli-noir/525708/la-citta-degli-uomini-ululanti/)

Le giravolte dell’atomo parla di una giovane transgender Hope Frew che è inviluppata nel tormento, distrutta emotivamente da traumi e decessi improvvisi. Il desiderio di fuggire da essi la porteranno a testare il macchinario costruito dal professor Fausto Krem, un cubo in grado di manipolare il movimento degli atomi e far osservare passato, presente e futuro dall’esterno della materia stessa dell’universo. Così finirà nelle mani degli Esterni, uomini del futuro che vivono sulla Bilancia osservando e catalogando ogni essere vivente sul pianeta terra. Hope si troverà presto a fare i conti con il proprio passato e le maschere della propria identità. Bloccata in una società futuristica basata esclusivamente sul ricreare gli stereotipi del passato si troverà dinanzi il vero piano degli Esterni: il totale controllo della ‘linea temporale’.

Il primo è un romanzo che sgorga dalla mia passione per i gialli ed i thriller, amo la tensione nel domandarsi il colpevole e l’ansia rispetto il pericolo che corrono i protagonisti.

Il secondo è futuristico ma molto attuale. Una sorta di sci-fi volto a spiegare tematiche quali l’identità di genere ed i problemi che vivono le persone trans ai nostri giorni”.

Da cosa trai ispirazione per i tuoi libri?

”La vita, le esperienze e le emozioni che si provano, anche lo studio di determinati ambiti ha il suo peso. Specialmente nel caso dei romanzi storici, magari ci si appassiona ad un periodo storico e da lì parte l’ispirazione, l’importante è ovviamente studiarle certe cose per poter dare spessore e serietà ai romanzi.

Ad esempio La città degli uomini ululanti non ha grandi momenti di spessore, volto principalmente ad interessare tramite la trama anziché ad insegnare qualcosa, Le giravolte dell’atomo invece contiene interi capitoli ambientati nell’ospedale psichiatrico di Liebenau durante la seconda guerra mondiale e di seguito nel campo di concentramento di Mauthausen, come tale ho dovuto leggere vari articoli sui due luoghi anche solo per dare un minimo di senso e realtà al contenuto”.

Come scrivi: sei una scrittrice che scrive di getto o che torna più volte sul suo testo?

”Dipende dal testo principalmente. Se occorrono basi scientifiche o studi vi ritorno anche cento volte, sennò vado di getto”.

Hai scritto diversi testi di generi diversi, ce n’è qualcuno che meglio di altri ti rappresenta?

”In realtà no, amo gettarmi su qualsiasi tipo di scrittura allo stesso modo. Principalmente il genere dipende anche da cosa traggo l’ispirazione e dal mio stato emotivo”.

Un consiglio ai giovani che si avvicinano a questo mondo?

”Scrivete per voi stessi, per passione o per trasmettere messaggi o insegnamenti. Siate devoti nello studio quando occorre conoscenza e scrivete tutto ciò che volete senza tener conto di opinioni altrui, la scrittura è anche Comunicazione ed è stupenda perché ognuno di noi la genera in maniera differente”.

Hai già in cantiere qualche altro progetto editoriale?

”Ovviamente si, non smetterò mai di scrivere, probabilmente i prossimi saranno una raccolta di poesie ed un romanzo rosa, se ciò non mi distrae troppo dallo studio”.

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