27022020Headline:

Sospensione del sindaco: per il 13 febbraio la decisione

Caci aspetta l'esito del ricorso e intanto viene raggiunto da un'altra tegola giudiziaria

”Il 13 febbraio saprò finalmente se potrò essere reintegrato nelle mie funzioni di sindaco”. Sergio Caci, primo cittadino di Montalto di Castro e Pescia, attende la decisione sul ricorso presentato contro la sospensione scattata per effetto della legge Severino dopo una condanna a tre anni e due mesi in primo grado per reati contro la Pubblica Amministrazione. L’esponente di Forza Italia aveva presentato ricorso appena dopo aver ricevuto il decreto prefettizio che lo sollevava dall’incarico. Nel frattempo un’altra tegola si è abbattuto sul sindaco sospeso e la sua amministrazione. Il 16 gennaio infatti i carabinieri di Pescia Romana hanno notificato l’avviso di chiusura delle indagini da parte della Procura della Repubblica di Civitavecchia su un’indagine che riguarda la raccolta rifiuti del comune e sui lavori di riqualificazione del lungomare Harmine. Diciotto gli indagati tra cui Sergio Caci, l’assessore ai Lavori pubblici Giovanni Corona, due funzionari del comune e i rappresentanti legali di alcune società. Tra le accuse la turbata libertà del procedimento di scelta, l’induzione indebita a dare o promettere utilità, abuso d’ufficio, falso ideologico e truffa aggravata. A Sergio Cavi viene comunque esclusa l’aggravante del beneficio e tornaconto personale.

L’indagine ha avuto inizio con un blitz negli uffici del Comune nel gennaio 2018, durante il quale erano stati anche sequestrati alcuni computer, e mirava ad accertare le responsabilità sulle diverse proroghe effettuate sull’appalto per la raccolta rifiuti e sui lavori di riqualificazione del lungomare presso la Marina. La notizia della chiusura delle indagini è arrivata proprio da Caci, che attraverso i social ha pubblicamente raccontato ai cittadini quanto stesse accadendo. ”Mi affido ovviamente al lavoro dei magistrati e mi metto a loro disposizione per chiarire tutto quello che mi viene contestato – ha poi dichiarato Sergio Caci – anche se prima voglio leggere gli atti processuali e analizzarli con l’aiuto dei miei legali. Onestamente in questo momento mi sento colpito, soprattutto perché penso di avere lavorato bene per il territorio, senza tornaconto personale come del resto è stato accertato, e credo il risultato sia sotto gli occhi di tutti”.

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