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Italiani e bollette: quanto spendono le famiglie della Penisola?

Il budget mensile di ogni famiglia deve tenere sempre conto di alcune spese obbligate, prime fra tutte le tanto temute bollette. Quanto spendono i cittadini tricolori per le voci di spesa più importanti e in che modo possono ridurre il peso di queste ultime sul bilancio annuo? Scopriamolo insieme.
Italiani alla ricerca del risparmio

Per via dei vari rincari delle tariffe energetiche che si sono susseguiti nell’ultimo anno, sempre più famiglie si mettono alla ricerca di soluzioni per risparmiare sulle voci più “pesanti” in questo senso, prime fra tutte quelle energetiche. Stando a un recente approfondimento del Sole24Ore, basato sul consumo annuo di una famiglia tipo (pari a circa 2700 KWh e 1400 metri cubi di gas), nel 2019 ogni nucleo familiare ha speso circa 559 euro per l’elettricità e oltre 1100 euro per il gas.

In un contesto di questo tipo, e soprattutto in vista del passaggio definitivo al Mercato Libero (previsto per il 2022), può risultare conveniente optare per delle tariffe di nuovi operatori del settore; le offerte di energia elettrica e gas Wekiwi, per fare un esempio, danno la possibilità di scegliere un prezzo variabile o fisso, a seconda delle proprie preferenze. Tali soluzioni si rivelano particolarmente comode per le famiglie, che possono decidere anche di optare per delle fasce monorarie o biorarie, basandosi sempre sulle proprie abitudini di consumo.

Oneri di sistema: cosa sono?
Tra le varie voci riportate in bolletta troviamo gli oneri di sistema, ma non tutti sanno di cosa si tratta nello specifico. Facciamo un po’ di chiarezza: l’importo relativo agli oneri di sistema, come specifica l’Arera sul suo sito web, va a coprire tutti quei costi legati al raggiungimento di obiettivi di interesse generale per il sistema elettrico. Tra questi troviamo ad esempio la produzione di energia da fonti rinnovabili, ma anche il bonus sociale, pensato per sostenere quelle famiglie che si trovano in una situazione economica sfavorevole. Tali costi vengono pagati da tutti i clienti, residenti e non, e non dipendono dal fornitore scelto o dalla tipologia di contratto in essere.

Un’ultima precisazione necessaria: al contrario di quanto affermano delle voci circolanti sui social network più noti, gli oneri di sistema non vanno ad ammortizzare gli importi non pagati dai clienti morosi, in quanto non è possibile ripartire le bollette che non vengono regolarmente pagate; le insolvenze restano infatti “legate” solo al debitore che le ha generate.

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