04072020Headline:

Traffico internazionale di cocaina, in quattro puntano allo sconto di pena

Armand Cuni, Mario Kelmendi, Fatjan Sopi e Rudenc Medolli davanti al gip tra tre mesi

Traffico internazionale di cocaina: dal Belgio alla Tuscia passando per l’Albania.

Saranno quattro i riti abbreviati che si discuteranno di fronte al gip Vilma Passamonti del tribunale di Roma il prossimo 8 giugno. Uno dei cinque arrestati nel blitz dello scorso 13 giugno ha infatti rinunciato al rito alternativo, contrariamente a quanto preannunciato.

A comparire di fronte al tribunale capitolino tra tre mesi saranno Armand Cuni, considerato uno dei vertici della banda, Mario Kelmendi, Fatjan Sopi e Rudenc Medolli: grazie all’abbreviato, in caso di condanna, potranno beneficiare dello sconto fino ad un terzo di pena.

Il gruppo, per mesi sotto l’occhio della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, venne arrestato all’alba del 13 giugno dai carabinieri: in dodici finirono in manette. Per sette di loro si aprirono le porte del carcere, mentre per i restanti cinque scattarono gli arresti domiciliari.

A distanza di 9 mesi dal blitz, ieri mattina quattro di loro sono comparsi di fronte al gip del tribunale di Roma per chiedere di essere giudicati con rito abbreviato. Dopo l’ok del giudice, per Cuni, Kelmendi, Sopi e Medolli la discussione è stata rinviata al prossimo 8 giugno.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, dal Belgio, la droga sarebbe arrivata nella Tuscia passando per l’Albania. Tagliata, divisa in dosi, sarebbe poi stata nascosta in zone di campagna – compresa la Palanzana – all’interno di barattoli di vetro pieno di riso, per preservarla dall’umidità.

Lo stupefacente sarebbe servito a coprire il mercato dello spaccio di gran parte della provincia attraverso una fitta rete di pusher che avrebbero fatto capo alla banda: Montefiascone, Sutri, Vitorchiano, Caprarola e Orte solo alcune delle piazze.

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