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Passatempi estivi: quali fare in mezzo alla natura viterbese?

Quella che ci apprestiamo ad affrontare sarà un’estate molto particolare, da trascorrere presso la propria città, la propria regione. Riscoprendo luoghi dimenticati che possono offrire tanto, soprattutto nel periodo estivo. Nel viterbese ci sono davvero tanti luoghi da visitare e dove fare lunghe passeggiate rigeneranti durante l’estate, dove fare un picnic con annessa partita a carte ai classici giochi di carte come la Scopa o addirittura giochi più internazionali come il poker (questa guida spiega come si gioca a poker).

Il principale corso d’acqua della zona è il fiume Mignone. Nasce nella parte nord-est del Monti della Tolfa, lambisce tutto il lato nord del gruppo montuoso e sfocia poco a sud delle Saline di Tarquinia. Comunque non mancano altri corsi d’acqua minori come il fosso Lenta, il fosso Verginese, entrambi affluenti del Mignone. Un cenno a parte merita la Caldara di Manziana che non ha una grande estensione, appena 90 ha, ma al suo interno si nascondono degli ambienti suggestivi ed interessanti, soprattutto da un punto di vista geologico e floristico. Ancora oggi, infatti, è possibile vedere senza particolari problemi, la residua attività vulcanica che era presente molte migliaia di anni fa in queste zone. Oltre alle note rocce tufacee e di zolfo è possibile osservare i geyser che di tanto in tanto fanno sentire la loro “voce” spruzzando acqua sulfurea, fanghi e gas.

tuscia 3Intorno l’ambiente è acquitrinoso e a tratti sembra di essere tornati ai primordi della vita sulla terra. C’è anche da mettere in risalto un elemento di particolare interesse della Riserva Naturale del Lago di Vico. Si tratta della faggeta “depressa” del Monte Venere, con faggi secolari che troviamo sul versante orientale del monte a circa 530 m s.l.m., molto al di sotto del limite altitudinale tipico di questo consorzio vegetale nell’Appennino centrale.

Di una certa valenza naturalistica è anche la Riserva Naturale di Nazzano, Tevere-Farfa, zona umida di importanza internazionale, meta di numerosi uccelli migratori e casa, nel bosco ripariale, di quelli stanziali. Tra il 1953 e il 1955 l’ENEL costruì, per la produzione di energia elettrica, uno sbarramento sul fiume Tevere poco più a valle della confluenza con il torrente Farfa. In seguito alla realizzazione di questa diga, subito a monte di quest’ultima, si innalzò il livello dell’acqua, con la conseguente inondazione dei terreni circostanti. Si formò così una specie di “lago”, esteso per circa 300 ettari, in grado di ospitare un gran numero di specie di uccelli durante le loro migrazioni.

Gli altri passatempi
I piccoli borghi di campagna hanno una curiosa particolarità: festeggiano tutti il santo Patrono in estate. Di solito le pro loco dei vari paesi organizzano le loro feste patronali, della durata media di 3-4 giorni, con serate danzanti e cene dell’amicizia. Anche se non siete amanti del ballo liscio lasciatevi lo stesso trasportare in queste feste gioiose, i bambini si divertiranno ballando insieme e voi potrete gustare squisite prelibatezze locali!

Ascoltare i suoni naturali In un’altra pausa lungo il percorso si può giocare a sviluppare il senso dell’udito. Sdraiati su una coperta o seduti in cerchio a gambe incrociate si chiudono gli occhi e si spalancano le orecchie. Per catturare il frinire delle cicale, il cinguettio di un passero, il ruscello che scorre poco lontano, il lavorio del picchio sul tronco di un albero. Individuare i suoni e dar loro un nome è piacevole e migliora le conoscenze scientifiche dei piccoli.

Per una pausa rilassante all’aria aperta si possono raccogliere piccoli pezzi si legno, pigne e foglie della misura giusta per giocare a tris. I rametti creano la scacchiera, gli altri oggetti servono da pedine. Un modo allegro per dimostrare che la natura aiuta anche a divertirsi. E quindi, a maggior ragione, va protetta.

e ci sono un fiume, un lago e dei ciottoli il divertimento è assicurato. Su e giù per le sponde vanno cercate le pietre più piatte possibili, da lanciare a filo d’acqua per vedere quante volte rimbalzano sulla superficie. Al piccolo vanno insegnati la ricerca del sasso più adatto, il movimento del polso, la forza da imprimere. Mobilità e attenzione ai dettagli migliorano, mentre si cammina nel verde.

Cercare le impronte degli animali sul terreno è una delle attività più piacevoli per i bambini. Aiuta a sviluppare spirito di osservazione, deduzione e logica. Consente di camminare a lungo e permette anche di divertirsi. Perché mentre si scruta il terreno si possono improvvisare delle storie fantastiche.

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