29092020Headline:

Il 53% degli italiani non risparmia per il futuro: come gestire al meglio le proprie finanze

Gli europei, italiani compresi, sono poco previdenti, almeno a livello economico. Sono in pochi, infatti, a prestare attenzione ai risparmi e, ancora meno, quelli che pensano al futuro pianificando e provvedendo alle possibili esigenze future.

Questo è quanto emerge dalla survey 2020 di Insurance Europe che ha analizzato le risposte di oltre 10mila cittadini di dieci diversi Paesi dell’Unione Europea per comprendere le varie abitudini di risparmio e gestione economica.

Obiettivo futuro: il 43% degli europei non risparmia per la pensione

Quando si parla di risparmi personali e corretta gestione economica, bisogna sempre porre attenzione al futuro e alle eventualità che possono occorrere nella vita. Come visto in apertura, dunque, sembra che in Europa si dia ancora troppa poca importanza a questo fattore: in media il 43% dei cittadini UE non sta mettendo in atto azioni concrete per assicurarsi una solidità economica futura. Passando al dato italiano la situazione non sembra migliorare: il 53% degli abitanti della Penisola non sta risparmiando per integrare la propria pensione.

Approfondendo ancora di più i dati emerge che tra le donne aumenta la percentuale di persone non interessate al risparmio, fenomeno presente anche tra la fascia dei più giovani, ovvero tra chi ha un’età compresa tra i 18 e i 35 anni.

Se spesso la motivazione principale data per giustificare lo scarso interesse a risparmiare è il non avere sufficienti entrate economiche (44%), va anche detto che c’è un 28% che risponde di non essere interessato a questo fattore e un 15% che posticipa questa decisione. Spesso, infatti, questa scelta dipende da una non corretta gestione economica delle proprie finanze e da una scarsa conoscenza dei prodotti finanziari presenti oggi sul mercato. Si prenda ad esempio il caso di una spesa imprevista o, semplicemente, della necessità di sostenere un costo più elevato rispetto allo standard. Per questo tipo di spese oggi sono presenti alcune formule, come la cessione del quinto, che consentono di non assottigliare i propri risparmi ma, piuttosto, di richiedere un finanziamento non finalizzato rimborsabile mensilmente.

Cessione del quinto: come funziona

Come anticipato, dunque, tra le varie formule finanziarie oggi sul mercato si trova anche la possibilità di richiedere la cessione del quinto, una formula destinata sia ai lavoratori dipendenti che ai pensionati.

Il funzionamento di questo prodotto è molto semplice e navigando sui siti dei principali operatori finanziari, come ad esempio Santander Consumer Bank, puoi acquisire tutte le informazioni relative alla cessione del quinto dello stipendio. In sostanza, si tratta di un finanziamento a tasso fisso che prevede una restituzione a rate costanti, con la peculiarità che il rimborso mensile non viene corrisposto dal richiedente ma, al contrario, viene dedotto direttamente dalla busta paga o cedolino pensione. Il nome cessione del quinto deriva dunque dal fatto che solitamente l’importo della rata non può superare la quinta parte dello stipendio netto mensile o della pensione.

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