30112021Headline:

Notizie, sempre più gli italiani le cercano in rete

Una costante da qualche anno a questa parte diventata ancora più forte con la diffusione del Coronavirus: rivolgersi al web per informarsi su argomenti di varia natura, dalla politica all’economia. Durante il lock down il numero relativo alla ricerca su siti di news in Italia è salito del 15% circa, il che potrebbe far pensare in prima analisi ad italiani sempre più informati ed interessati ad approfondire tematiche di qualsiasi genere.
Nella realtà non è esattamente così, anche perché una delle piaghe che maggiormente affligge il mondo del web con riferimento all’informazione è quella delle fake news: mai come in questo momento storico, caratterizzato proprio dalla crescita dl virtuale e con la pandemia che impone di essere informati sul tema salute 24 ore su 24, è fondamentale essere in grado di distinguere le notizie vere da quelle false, più comunemente indicato ormai, per convenzione, con il nome di fake news.
Titoloni sparati che spesso e volentieri sono fuorvianti, promettono cose che poi nell’articolo non sono presenti; immagini studiate ad arte per catturare artificiosamente l’attenzione dell’utente in rete. Tutto ciò ha i connotati dell’intenzionalmente falso, un meccanismo teso a generare click e ad attirare l’utente all’interno di contenuti che, spesso e volentieri, non hanno spessore alcuno.

Come riconoscere i siti di informazione affidabili?
Il che pone inevitabilmente una domanda: come riconoscere i siti di informazione affidabili? fortunatamente in rete ce ne sono, su tutti gli argomenti; anche quelli ritenuti più scottanti, nel senso di pericoloso in termini di fake news. Si pensi al mondo degli investimenti, che da quando si è spostato in rete non smette di attirare utenti e di essere teatro finanche di truffe.
È possibile affidarsi ai siti di giornali tradizionali (da Il Sole 24 Ore a Milano Finanza) così da avere news aggiornate in tempo reale sull’andamento dell’economia, per arrivare poi a portali specializzati nei temi più ‘caldi’, leggasi trading online, come nel caso di www.e-conomy.it.
In sostanza siti affidabili esistono, da quelli storici ad altri più recenti; solitamente non fanno titoli accattivanti e volutamente artificiali per catturare lettori con la tecnica ormai nota del clickbait. Basta fare un po’ di attenzione e cercare di capire se il giornale che si ha di fronte, in rete, sta cercando volutamente di attirare l’attenzione del lettore: un percorso che sta partendo adesso ma che, entro pochi anni, dovrà necessariamente portare alla nascita di una platea di lettori più formata, in grado di discernere ciò che è informazione reale da quello che, invece, non lo è.

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