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Problemi a prendere sonno? Ecco alcuni consigli da seguire

Una problematica comune a molti quella legata alla difficoltà a prendere sonno: si parla comunemente di insonnia anche se, in termini pratici, i disturbi del sonno possono manifestarsi sotto varie forme. In particolare ci si riferisce a:
• Difficoltà a prendere sonno quando ci si mette a letto;
• Impossibilità a mantenere un sonno regolare durante la nottata, svegliandosi più volte;
• Abitudine a svegliarsi presto, anche se si va a dormire la notte a tarda ora.
Diverse declinazioni di un problema che prende il nome di disturbo del sonno: che può essere temporaneo, magari legato ad un periodo di forte stress; o cronico, se inizia a diventare una abitudine che si ripete con frequenza costante. Analizziamo di seguito il primo aspetto tra quelli sopra indicati, ovvero la difficoltà a prendere sonno.

Perché si ha difficoltà a prendere sonno
Le motivazioni come detto possono essere diverse: periodi di forte stress ad esempio, che vanno ad influire direttamente sulla qualità del sonno; ed ancora, il passare degli anni visto che con l’età si tende ad andare incontro a problemi di questo genere.
Attenzione poi all’eccessiva stimolazione prima di andare a letto, come ad esempio fare esercizio fisico o anche passare molto tempo davanti a pc e smartphone; cosa che ormai tutti tendono a fare. Per chi ha abitudini di vita non regolari poi (soprattutto pisolini nel corso della giornata o andare a dormire ad orari sempre diversi), meglio cercare di mettersi in linea: anche quelle possono creare problematiche a prendere sonno.

I rimedi della nonna
Senza buttarsi su farmaci vari vediamo quali sono i rimedi casalinghi per superare il problema: come riporta il sito www.benessere.guru, è possibile ricorrere a tecniche di respirazione per facilitare il sopraggiungere di un rilassamento complessivo di corpo e mente.
Se si ha in camera un orologio troppo rumoroso, meglio pensare di rimuoverlo mentre, al contrario, può essere utile ascoltare un rumore regolare e cadenzato che può conciliare il sonno (ad esempio le onde del mare o anche un ventilatore che non sia eccessivamente rumoroso).
Essere poi costanti, andando a dormire ogni sera sempre alla stessa ora ed evitando di alzarsi troppo tardi; e, come si diceva, evitare di usare pc o smartphone prima di andare a letto. Si tratta di dispositivi che con la loro tecnologia emettono luci e colori che vanno a stimolare il cervello, con il risultato che si farà maggiore fatica a prendere sonno.
Di soluzioni ce ne sono diverse: c’è anche chi sperimenta ancora i cari vecchi rimedi della nonna, come ad esempio quella di contare le pecore quando ci si mette a letto e si ha difficoltà ad addormentarsi. A metà tra leggenda e soluzione reale, è comunque ancora oggi praticata da tantissime persone con disturbi del sonno.

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