01122022Headline:

DOPO IL VOTO – Requiem per la Lega a Viterbo e Provincia

Ingloriosa fine della Lega per Salvini premier a Viterbo

di Andrea Stefano Marini Balestra

Viterbo,28.9.22 – Scrivemmo anni fa, poco dopo le Comunali di Viterbo del 2018: “La Lega si slega”. Qualcuno se la ebbe a male, però, da subito la “vittoria” delle Comunali e Viterbo ed a seguire quelle di Civitacastellana, osservammo degli scricchiolii.

La gestione di Umberto Fusco, eletto senatore nel Collegio di Guidonia, l’aveva elettrizzato. Si credette politico, ma in realtà, già da allora, aveva dimostrato limiti. La squadra che l’aveva seguito appassionatamente nelle campagne elettorali che aveva reso possibile un successo, prima nelle Politiche del 2018,poi le Amministrative, fu subito decimata dallo stesso Fusco ed suoi famigliari nominati ai vertici comunali e provinciali.

La fine della Consigliatura di Arena al Comune, sancì la povertà delle proposte di un partito che appariva egemone del centro-destra. Ma, non solo nella Tuscia, nonostante i successi in alta Italia, ci si rese conto che la Lega era solo un partito “di carta”. Rinnegati i principi fondanti della pretesa autonomia del Norditalia, si propose partito nazionale. Ma non c’era la struttura politica e morale per esserlo.

Infatti, in pochi anni, il “patrimonio” di consenso si è sempre assottigliato ed oggi è svanito. A Viterbo in particolare.

Umberto Fusco ha creato un suo cerchio magico di personaggi mediocri, certamente nel timore che qualcuno, che sapesse almeno scrivere, lo potesse scalzare. Di giorno in giorno i leghisti nostrani si sono defilati ed hanno abbracciato il partito della Meloni, sindaci compresi.

Nel frattempo, Fratelli d’Italia nella Tuscia si è organizzata perfetta “macchina da guerra”.

Nella tradizione di un partito da quale sono derivati (MSI e Alleanza Nazionale) hanno organizzato su base territoriale un circolo in ogni comune ed il successo non è mancato.

La Lega,invece, ha vivacchiato. Ha allontanato tutti coloro che si erano spesi perchè le idee e le proposte del “Capitano” Salvini avessero eterno consenso. Ma non è stato cosi. La Lega a Viterbo, gestita in modo familistico è fallita. Oggi, il Capitano è naufragato nel grande mare d’Italia, da nord a Sud.

Ecco il risultato elettorale di oggi a Viterbo.

Poco meno di 3000 voti e solo un modesto 7,6 % di consensi elettorali, quindi alla pari con Forza Italia, doppiati da M5stelle, asfaltati da Fratelli d’Italia con i loro 13000 voti.

Che resta della Lega a Viterbo. Macerie.

Alla Camera ed al Senato la Lega è vincitore delle elezioni politiche non per merito suo ma della colazione, si d’accordo, ma con quale peso ?

Al Comune di Viterbo, poi ? Con un solo consigliere in Sala d’Ercole, valore politico nullo.

“Felicetto” Fusco, uscito dal Senato, torna ai fornelli del suo simpatico locale. Lì il successo gli è ormai consolidato, ma, solo lì

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