01122022Headline:

La Natura non sempre è amica. Si sappia,perche?

Perchè tanti alberi cadono

Direttore

Civitavecchia,29,9,22 – Un banale fatto di cronaca: caduta di un grosso pino marittimo sull’Aurelia per il quale per poco non ci scappava il morto, mi porta a fare qualche riflessione.

Noi umani siamo parte integrata nella Natura, cioè del creato che un buon dio ha voluto, quindi in essa compresi.

Sempre, però, della Natura siamo succubi, mai poter esserne dominatori.

Infatti, se l’animale uomo, l’unico essere del creato che pensa e possiede una mano le cui articolazioni delle dita lo fa ha fatto definire “homo faber”, si illude un pò troppo di poter modificare e maltrattare la Natura che circonda, Questa, poi, si fa sentire e protesta.

Le recenti alluvioni nelle Marche, i ripetuti fenomeni sismici, comunque altri eventi come siccità prolungate, improvvisi cambiamenti climatici non sono solo frutto della “volontà” della Natura, ma dell’intervento su di essa da parte dell’Uomo.

Certamente nessuno nega che nel passato della storia della terra non si siano verificati fenomeni particolari. Ne sa qualcosa la città di Pompei, gli abitanti della mitica scomparsa Atlantide, poi, se lo ricordano ancora i londinesi che nel XVI° secolo videro il loro fiume Tamigi gelarsi, ma la frequenza dannosa degli eventi recenti non è capriccio solo della natura.

C’è qualcosa sotto.

Se un uomo fabbrica abitazioni sul greto di un fiume poi non draga il suo fondale, non pulisce le sue sponde che colpa ne ha la Natura ? Se si assiste per terremoto al crollo di un intero paese costituito da fabbricati incoerenti e su rocce, magari in stretta valle è ancora solo colpa della Natura ? No !

Anche la scarsa precipitazione meteorica di questo anno 2022, cioè di piogge,e ha determinato siccità non è colpa dell’Anticiclone delle Azzorre, ma ancora dell’uomo che ha maltrattato i terreni, abbattendo boscaglie e macchie per farne terra facile alla lavorazione agricola, non tenendo però in alcun conto che cosi si modifica il territorio, alterando microclimi proprio quelli che alterano la formazione di nubi, quindi la piovosità.

E’ caduto un pino al km.38 della Aurelia, cosi si legge in cronaca, traffico bloccato, un automobilista di passaggio miracolato. Ma perchè e caduto ?

Il vento impetuoso di giorni fa ? Macchè, l’azione dell’uomo.

Per es., un pino marittimo (pineus pinea). albero simbolo del territorio italiano, è un’essenza arborea importante che prolifica nelle vicinanze delle coste marine. In vicinanza delle coste, però, la falda idrica anche solo dopo pochi metri di profondità diventa salata ed il sale non è gradito ai vegetali, Per questo il buon dio creatore ha pertanto dotato il pino di radici in superficiali.

Ma, in superfice ci sono le attività umane, le radici superficiali sono dannose alla carreggiata delle strade ed allora si tagliano, si ricoprono d’asfalto, il pino soffre, non ha più sostegno e…cade.

Il pino sull’Aurelia ha perso per colpa dell’uomo…le foglie, ma non si vendicato sul suo boia. Nessun’auto è rimasta schiacciata. Nessuno è morto.

Non è colpa della Natura, ma dell’uomo tante disgrazie da essa addebitate.

Si abbandoni l’ambientalismo ideologico, si lascino ai tecnici le soluzioni.

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