26092017Headline:
Promossi & bocciati

Luigia Melaragni

La responsabile della Cna di Viterbo e Civitavecchia lancia l’ennesimo allarme sullo stato di coma in cui si versano le piccole e medie imprese della Tuscia. E se si intravvedono “timidi spiragli a livello nazionale”, nel Viterbese, ormai all’apice della crisi, “purtroppo nessuna ripresa all’orizzonte”.

Giancarlo Turchetti

Il segretario provinciale della Uil ha analizzato i programmi dei 14 candidati a indossare la fascia tricolore del Comune capoluogo con le elezioni del 26 e 27 maggio. Cosa viene fuori? Un risultato su tutti: “Il lavoro – ha annotato il sindacalista – continua a non essere al centro dei programmi elettorali”.

Armando Malè

Povero presidente dell’ente autonomo di San Pellegrino in fiore. Dopo essersi riappropriato di una kermesse che era passata in gestione diretta del Comune (con fiacchi esiti), ha dovuto fare i conti con la crisi, per cui con pochi soldi a disposizione, si sono visti pochi fiori. Malé incroci le dita per l’edizione del 2014.

Marco Fedele

Povero presidente della Talete, la spa di gestione del ciclo idrico. Alle prese con la complicata vicenda della realizzazione dei dearsenificatori (per cui paga colpe altrui), ecco la figuraccia patita a Vetralla, raccontata da “Storie vere” di Rai Uno, dove un artigiano è costretto a pagare le bollette dell’acqua anche se da 8 mesi non ha più il contatore.
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