15122017Headline:
Promossi & bocciati

Giulio Marini

Diciamo la verità: non è stato un bel vedere lo sgarbo istituzionale ricevuto dall’ex sindaco dagli attuali inquilini di palazzo dei Priori che si erano dimenticati (?) di invitarlo alla presentazione dei progetti Plus. Già, quei progetti (13 milioni di investimento) che il Bandolero ha lasciato in eredità ai suoi (ingrati) successori.

Vincenzo Peparello

Diciamo la verità: ha ragione il dirigente della Confesercenti quando afferma che per il rinnovo della cariche della Camera di commercio “occorrono facce inedite, e poi ti accorgi che metà dei consiglieri saranno gli stessi già in carica”. Ma la colpa non è delle stesse associazioni, che si comportano come l’odiata “casta” dei partiti? Ah, saperlo…

Alvaro Ricci

Diciamo la verità: il Cireneo della giunta Michelini è come Dorando Pietri, il maratoneta dei Giochi olimpici di Londra 1908 che tagliò per primo il traguardo barcollante ma, a causa dell'aiuto ricevuto, perse la medaglia d'oro. Così Alvaro: la sua mini-chiusura del traffico arriva al traguardo alquanto barcollante, grazie ai tanti frenatori dentro e fuori la giunta, e nessuno si sogna di dargli una medaglia.

Marco Mancini

Diciamo la verità: non è stato un bel vedere l’assenza dell’ex rettore (in carica dal 1999 al 2013) dalle cerimonie per i trentacinque anni dalla fondazione dell’università degli studi della Tuscia. E la giustificazione addotta (“Improrogabili impegni a Roma”) puzza lontano un miglio di scusa buttata là per salvare la faccia ed evitare brutte figure.
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