08082026Headline:

Asili nido: regolamento all’avanguardia

asilo-nido_1Dopo ampia discussione in IV commissione, si è giunti all’approvazione del regolamento per gli asili nido da parte del consiglio comunale. Così, finalmente, le famiglie interessate a questo fondamentale servizio, potranno fare domanda di iscrizione fino al 13 giugno, beneficiando di una nuova e attuale regolamentazione che mancava da circa quindici anni. E questo non è cosa da poco. In virtù di questa prima considerazione possiamo affermare, pertanto, con tutta tranquillità, che si tratta di un fatto positivo per l’intera città e che i tempi di discussione che l’opposizione valuta erroneamente dilatati, sono invece i tempi giusti della democrazia, che non intende lasciare indietro, come in questo caso, nessuna osservazione o proposta, avanzata sia da consiglieri di maggioranza che di opposizione.

Fin dal primo momento, abbiamo sottolineato che il testo rappresentava solo una proposta. Proposta che, se approvata, era comunque da considerarsi sperimentale. Durante il primo anno di applicazione, gli uffici comunali, in stretta sinergia con i nidi privati in convenzione, avranno modo di suggerire gli opportuni aggiustamenti.

Al di là delle normali strumentalizzazioni della minoranza, quello che conforta, sono gli incoraggiamenti e i riscontri avuti da funzionari della Regione Lazio e dal Comune di Reggio Emilia, quest’ultimo ricordiamo essere un comune all’avanguardia rispetto ai servizi per l’infanzia, tanto che, a quelle porte, bussano studiosi da tutto il mondo, per adottarne le buone prassi.

Ci stiamo muovendo in un settore delicato, abbiamo ancora tanto ancora da scoprire e inventare. In passato abbiamo avuto grandi soddisfazioni per quello che il nido comunale ha rappresentato per le famiglie e per l’intera città; quel fiore all’occhiello aveva bisogno di urgenti aggiornamenti e questi sono stati proposti e approvati da questa maggioranza. In armonia con quanto disposto dalla Regione Lazio, il documento è stato concepito in modo moderno e integrato, prevedendo importanti novità, tra cui lo Sportello di ascolto, che darà modo alle famiglie di trovare accoglienza e sostegno, la continuità del Nido con la Scuola dell’Infanzia, per garantire al bambino un passaggio sereno nel nuovo ambiente, la creazione di una rete con la Asl che affronti con operatori qualificati i problemi dei bambini speciali.

L’opposizione, quindi, se ne faccia una ragione. Il mio invito, rivolto alla stessa minoranza, è quello di attenzionare questo servizio, lasciando alle spalle la “politica spicciola” e contribuire fattivamente al miglioramento dei servizi alle famiglie.

Questi temi, tra l’altro, sono stati al centro della “Prima conferenza con la Famiglia” e l’ampliamento dei criteri per l’ammissione al nido, che prendono in considerazione le effettive necessità delle famiglie, anziché il mero fattore economico e le norme per l’accreditamento dei nidi privati, vero sigillo di qualità, parlano concretamente ai beneficiari dei nidi: dalle mamme e dai papà, innanzitutto, ci aspettiamo gli eventuali suggerimenti per migliorare i servizi per l’infanzia.

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