Edizione delle 14 del Tg3 di sabato 11 aprile 2015. Una delle delle più importanti, insieme a quella serale. Dovrebbe trattarsi del cosiddetto Tg Lazio, come c’è il Tg Piemonte, il Tg Sicilia… Dunque Rai Radio televisione italiana, dunque servizio pubblico (rigorosamente con la minuscola perché non va confuso con il talk show politico in onda su La7). Si presume (e si spera) che in qualche modo in 20 minuti di diretta si dia conto di una qualunque iniziativa, notizia, fatto accaduti fuori Roma e dintorni. Niente, assolutamente niente. Della Tuscia, della Sabina, del Pontino e del Frusinate non c’è traccia. Tutte le notizie e i servizi in video riguardano la capitale. Tutti indistintamente: dalla cronaca alla politica, agli appuntamenti, alle iniziative di varia natura. Per la precisione, c’è un servizio dedicato alla serie cadetta di calcio, dove ci giocano Latina e Frosinone: scelta inevitabile visto che dopo meno di un’ora scendono in campo. Fosse stato venerdì, ne avrebbero fatto sicuramente a meno.
La domanda è: vale la pena pagare il canone anche per questo tipo di (dis)servizio? No, non ne vale la pena e non è neppure giusto. A che serve la testata regionale se poi, alla resa dei conti, si occupa al 99% di Roma e dintorni. D’accordo, la capitale ha una produzione di notizie che è cento volte superiore a quella di tutte le altre province messe insieme, ma allora che si facciano il Tg Roma e da Monterosi in su (tanto restare alle cose della Tuscia) dalle 14 alle 14,20 su quello che una volta si chiamava terzo canale mandino in onda l’ennesima replica del Medico in famiglia o, pescando tra l’immenso magazzino Rai, una puntata di Bonanza o di Rintintin o qualunque altra cosa che non siano le masturbazioni mentali sulle peripezie del sindaco Marino e della sua giunta. Delle quali a chi vive fuori Roma interessa meno di niente.
La conclusione è una sola: nella futura Rai cancellino le testate regionali che costano un botto e non fanno servizio pubblico (sempre con la minuscola…) a favore di tutti i cittadini. Tutti e indistintamente.









