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Anto’, fa caldo? Ci pensano le istituzioni

Dalla Asl consigli e un telefono ad hoc. Il Comune porta la spesa a casa degli anziani

Anziani e caldo, le istituzioni intervengono

Anziani e caldo, le istituzioni intervengono

Fa caldo, non c’è dubbio. E le istituzioni han deciso di intervenire. O meglio, di prevenire. Che poi rimane sempre meglio che curare. Dunque, l’allor premier Silvio B, ancora in carica sulla poltrona di presidente del consiglio, suggerì agli anziani di affollare i supermercati. Di frequentare soprattutto il reparto surgelati. Al fine di refrigerare le budella, e di non spendere soldi in ventilatori, condizionatori, e altre cose che finiscono per “ori”. Non una grande idea, a dirla tutta. Ma pur sempre un tentativo. E comunque sempre meglio di “bevete molto mojito”.
Stavolta invece a pronunciarsi sulla faccenda è stata, in primis, la Regione Lazio. Nell’ambito del “Piano operativo di intervento per la prevenzione degli effetti sulla salute delle ondate di calore”. Che solo per leggere il nome già si suda.
Di cosa si tratta? La Asl ha attivato un sistema di comunicazione in tempo reale tra i distretti sanitari aziendali e i medici di medicina generale, le direzioni sanitarie delle struttura ospedaliere, gli operatori che si occupano di assistenza domiciliare intergrata e le Rsa che ospitano anziani.
Per tutti gli interessati, nella home page del portale aziendale www.asl.vt.it , è stata realizzata una pagina specifica dal titolo “Estate sicura, come vincere il caldo”, con alcune raccomandazioni che vanno dai consigli generali (tipo non mangiare le sarde) a diverse indicazioni per specifici target (donne in gravidanza, chi si deve mettere in viaggio, proprietari di animali domestici).
Ci sta inoltre una linea telefonica diretta, da poter chiamare. Il “1500”, servizio gratuito e attivo tutti i giorni dalle 9 alle 18, sabato e domenica compresi. Non azzardatevi a sentirvi male dopo quell’orario.
Si è mosso poi anche il Comune di Viterbo. Qualcuno avrebbe sperato di vedere un Delli Iaconi di turno sotto Palazzo dei priori a distribuire granite. Ed invece no. Ecco la consegna a domicilio di farmaci e spesa, dal 18 luglio al 6 settembre. A favore delle persone sole, di età superiore a 70 anni. O 60, se con disabilità motoria e in possesso di un Isee socio-sanitario inferiore a 11 mila euro.

Alessandra Troncarelli, promotrice della manovra "spesa e medicinali a domicilio"

Alessandra Troncarelli, promotrice della manovra “spesa e medicinali a domicilio”

Ne dà notizia l’assessore alle politiche sociali Alessandra Troncarelli. “Lo ritengo un servizio davvero utile, soprattutto nei giorni di particolare caldo, ma anche nel caso di persone sole, con difficoltà ad uscire”.
La buona pratica sarà effettuata tramite l’Ati (società cooperativa Consortile “Il Cerchio” onlus) e cooperativa sociale “Nuova Sair” onlus.
Gli acquisti saranno sostenuti dagli utenti e saranno effettuati negli esercizi più vicini alla residenza o al domicilio del richiedente. Il modello per la richiesta, che dovrà essere compilato e inviato entro il 15 luglio al consorzio Il Cerchio, via Rossini 22 Viterbo, è scaricabile dal sito istituzionale www.comune.viterbo.it. Per informazioni chiamare lo 0761 321303.

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