Dato il noto piede pesante degli Italiani sull’acceleratore delle loro automobili, per molti di essi, l’autovelox, si è rivelato essere un vero incubo.e non solo per i guidatori veramente imprudenti, visto che molte amministrazioni locali hanno fatto uso dell’autovelox al solo fine di procacciare nuove entrate, multando automobilisti che che non costituivano certo un pericolo.
Per difendersi da queste situazioni si segnala come i verbali relativi a contravvenzioni per eccesso di velocità possono essere contestati per vari motivi:
a) La presenza dell’Autovelox deve essere segnalata con appositi cartelli, non solo sulla strada principale ,ma anche nelle via laterali, in mancanza, gli eventuali verbali, sono nulli.
b) Una volta rilevata l’infrazione dall’apparecchio, questa deve essere elaborata da personale di polizia, e non dai tecnici delle ditte che producono agli apparecchi stessi.
c) Gli autovelox possono essere posti solo sulle strade extraurbane principali, nelle altre è richiesta l’autorizzazione del Prefetto, ed in mancanza di quest’ultima i verbali sono annullabilissimi.
d) In ultima analisi si segnala poi come la Corte Costituzionale,in una sua recente pronuncia, ha stabilito l’incostituzionalità di quella norma del Codice della Strada che non prevedeva l’obbligo di tarare periodicamente gli Autovelox.
In altri termini, queste macchine devono essere tarate periodicamente, e se ciò non avviene i verbali sono contestabili
(Rubrica in collaborazione con lo studio di commercialista Antonino Barone
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