La vita e la morte. La vita delle cose, il simbolismo delle nature morte. Questo, e molto altro, si potrà approfondire dall’8 dicembre al 30 gennaio prossimi visitando nella Sala Regia di Palazzo dei Priori la mostra “La vita silenziosa delle cose”, curata da Simone Facchinetti e organizzata da Anonima Eventi, che rappresenta la proposta culturale principale del Comune di Viterbo per le feste di Natale. L’iniziativa, che ripete a Viterbo la già fortunata esperienza di Milano, dove l’esposizione si è chiusa lo scorso 30 novembre a Palazzo Isimbardi, curata nientepopodimenochè da Vittorio Sgarbi (che taglierà il nastro anche a Viterbo), sarà inaugurata proprio dal noto critico d’arte il giorno dell’Immacolata a mezzogiorno. Per l’ingresso si dovrà acquistare (anche online) un biglietto dal costo di cinque euro, un prezzo più che popolare per visitare una rassegna monotematica dedicata alle nature morte che comprende pezzi unici della collezione privata più importante d’Italia.
La manifestazione è stata presentata dall’assessore ai Grandi eventi del Comune, Giacomo Barelli (il sindaco Leonardo Michelini e l’assessore alla Cultura Antonio Delli Iaconi erano in contemporanea bloccati da una pratica in giunta, mentre l’assessore al Patrimonio, Luisa Ciambella, si trovava a Roma per altro impegno istituzionale) e dall’organizzatore, Cesare Bernardi di Anonima Eventi. Il concetto che fa da sfondo alla manifestazione, che proporrà 40 opere – con artisti del calibro di Baschenis, Campi, Verrocchi, Galizia e tanti altri – esposte nella cornice d’eccezione della Sala Regia di Palazzo dei Priori, è quella di offrire al pubblico la possibilità di visitare un’esposizione di qualità e di conoscere anche edifici storici e prestigiosi della città. Un’idea che si ripeterà anche in futuro, dato che l’allestimento acquistato dal Comune per questa mostra è stato studiato per poter essere riutilizzato. Un esempio di come sia possibile fare le cose con lungimiranza senza buttare via soldi pubblici. 
“La vita silenziosa delle cose” è in realtà solo l’inizio di questa nuova verve culturale di Palazzo dei Priori. L’esposizione delle nature morte, infatti, apre il trittico di mostre che l’amministrazione Michelini intende portare a Viterbo da qui alla fine del 2016: la seconda si avrà la prossima primavera, nel periodo di Pasqua, e riguarderà alcuni pittori del ‘900. Il Comune ci sta già lavorando e sembrerebbe essere a buon punto, secondo quanto dichiarato dallo stesso assessore Barelli. La terza sarà invece dedicata al Giubileo straordinario e sarà una mostra di arte sacra. Tutte iniziative che saranno realizzate grazie alla collaborazione con Anonima Eventi.







