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Agricoltura sociale? Tranquilli, ci pensa Alice

La Regione premia la cooperativa per il lodevole progetto dedicato al Terzo settore

Un momento di agricoltura sociale

Un momento di agricoltura sociale

In natura abbiamo il Terzo stato, il terzo tempo (dio lo benedica), il terzo elemento, il Terzo e basta (che sta in Piemonte), e poi il Terzo settore.
Di tutti questi, e di molti altri ancora che per non ammorbarvi abbiamo evitato l’elenco completo, senza dubbio il Terzo settore è l’ultimo arrivato. Quello di cui ci si è accorti con calma, ecco. Quello su cui però andrebbe speso più tempo degli altri (anche se pure il terzo tempo…).
Così, in Regione, si è pensato di metter in piedi un contenitore che potesse sviluppare, o quantomeno sostenere, tale grande apparato. Il bando preposto, poiché chiaramente è di soldi che si sta parlando quando si dice “sostegno”, è stato denominato “Innova Tu”. E, per entrare nello specifico, sono state finanziate ben quarantasei realtà. Quelle lodevoli, ovvio. Di queste, ne sono state presentate al pubblico sette, lo scorso 28 aprile, in occasione del convegno capitolino denominato “Il sociale allo specchio, sostenibilità e valutazione di impatto sociale, motori dello sviluppo locale”.
Tra di esse spicca, per orgoglio campanilistico, la nostrana cooperativa Alice. Che si è distinta in un progetto di agricoltura sociale. Piccolo passo indietro: il bando era finalizzato “all’innovazione e alla restituzione al Terzo settore di un ruolo di promotore di sviluppo locale sostenibile”.
L’incontro si è svolto all’Istituto tecnico agricolo “Giuseppe Garibaldi”. E ha visto alternarsi interventi tecnici e interventi divulgativi di presentazione dei progetti, con tanto di stand informativi che hanno offerto a cooperative e imprese la possibilità di presentare i propri prodotti e programmi.

I ragazzi di Alice all'opera

I ragazzi di Alice all’opera

Nello specifico, l’idea di Alice si intitola “AgriSociale. Agricoltura sociale nella provincia di Viterbo”. E ha come poli attuativi le stesse fattorie Alice di Viterbo, Ortostorto di Montalto di Castro e Montepozzino di Acquapendente.
I progetti, infine, per far comprendere meglio chi altri è stato finanziato, spaziano (e spazieranno) dall’agricoltura sociale alle nuove tecnologie mobili per il social networking, dalle innovazioni di processo (riorganizzazione di servizi sociali già esistenti) alle innovazioni di prodotto (offerta di nuovi servizi). In un’ottica di maggiore collaborazione tra il mondo politico regionale e la piccola realtà sociale.

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