12022026Headline:

Rsa, Mattarella ha firmato il decreto

Recepito il dispositivo del Consiglio di Stato che ha accolto il ricorso di Aforsat contro il Comune

Protesta in piazza per le Rsa

Protesta in piazza per le Rsa

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto con cui recepisce il parere del Consiglio di Stato del settembre scorso sul ricorso presentato dall’Aforsat contro il Comune di Viterbo per le rette rsa. Come previsto, chiarito una volta per tutte che il dispositivo della magistratura amministrativa ha valore di sentenza ed è vincolante, lo scorso 4 novembre il Capo dello Stato ha firmato il DpR che accoglie il ricorso degli ospiti e dei familiari dei pazienti rsa contro la delibera di giunta 142/2015 del Comune di Viterbo, su proposta del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Ministero che, evidentemente, non ha tenuto conto delle osservazioni e delle modifiche alla delibera apportate di recente dall’esecutivo di Palazzo dei Priori, che ha anche annunciato lo stanziamento di circa un milione di euro per superare la vertenza delle rette per le residenze sanitarie assistenziali.

Il DpR ripropone, dunque, nudo e crudo il dispositivo del Consiglio di Stato. Il problema, del resto, nonostante i finanziamenti comunali che comunque non sono sufficienti a coprire l’intero importo delle rette per il 2015 (mancano 300mil euro che spetterebbe alla Regione integrare), resta. Ed è a questo punto soprattutto procedurale. Perché la giunta Michelini intende elargire agli aventi diritto un contributo pari al 70% della retta (sperando che il 30% lo copra l’amministrazione Zingaretti), ma in quel caso il paziente resterebbe comunque il titolare del debito con le strutture e dovrebbe coprire la parte di retta mancante qualora dalla Pisana non arrivassero fondi.

Una soluzione che all’Aforsat non è piaciuta sin dalle prime battute, anche se alcuni pazienti hanno autonomamente scelto di firmare l’accettazione del contributo comunale. La spinosa vicenda, DpR di Mattarella o no, è destinata a riservare altri sviluppi.

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