Stavolta, è ufficiale: Fabio Marcante, anima indiscussa della Stella Azzurra, si ferma. E rimarrà ai box per tutto il tempo necessario per recuperare completamente dall’infortunio al tallone subito in allenamento ormai venti giorni fa. L’ipotesi è di un mese circa, ma non c’è ancora una data precisa per il rientro. Che avverrà soltanto quando il giocatore sarà in condizioni perfette. Il ragionamento che ha portato alla decisione (drastica, ma necessaria) è che in queste condizioni un atleta per quanto valido, anzi indispensabile, serve poco alla squadra: a mezzo servizio, sempre con la spada di Damocle di possibili e più gravi ricadute. E allora meglio fermarsi e recuperare totalmente per essere poi davvero utile alla causa biancostellata in una fase seguente, quando si dovranno sparare tutte le cartucce per cercare di conquistare la salvezza.
Non c’è dubbio che si tratti di fardello pesante. Tanto per dire, le gare contro Catanzaro (in trasferta) e contro Patti (al PalaMalè) avrebbero pressoché sicuramente potuto avere esito differente se in campo ci fosse stato Marcante, il cui peso specifico si è potuto appieno valutare nel vittorioso match contro Teramo quando, sebbene in condizioni imperfette, risultò decisivo nel successo contro gli abruzzesi.
Comunque la situazione è queste e con questa bisogna fare i conti. Ciò significa che bisognerà fare di necessità virtù e acconcairsi al meglio per i prossimi impegni. A cominciare da quello odierno a Cassino contro la Virtus che ha mai nascosto le velleità di promozione e che annovera nel proprio roster giocatori del calibro di Bagnoli, Giampaoli, Birindelli, Sergio, Del Testa, Valesin e l’ex Marsili. Match proibitivo, dunque, che precede un altro confronto a rischio altissimo contro Valmontone, stavolta in casa. Due gare nelle quali il pronostico è più che chiuso e che dunque vanno affrontate con animo sollevato: tutto quel che di buono arriverà, sarà gradito. Nell’ambito di quel percorso di crescita che deve ancora completarsi, a livello di singoli e di team. Intanto, rispetto ad una settimana, sarà opportuno tirare con percentuali meno disastrose di quelle evidenziate contro la Luiss e, soprattutto, evitare quei prolungati black out che si concretizzano in appena 7 punti realizzati in un quarto. Poco, troppo poco per pensare di riequilibrare il punteggio nel resto del match, anche quando di fronte ci sono formazioni di non elevato tasso tecnico. E non è certo il caso di oggi.








