30012023Headline:

Bagaglio smarrito? soluzioni e precauzioni da adottare

''Dream to Fly'' di Sara Berettoni

L’ aereo è il mezzo più sicuro al mondo e vi sto scrivendo proprio a bordo di un volo per Roma.

Potete avere paura, soffrire d’ ansia per turbolenze inaspettate, vuoti d’ aria, decolli che vi staccano da terra e bruschi atterraggi ma oramai non potete più farne a meno.

C’è  chi riesumerebbe Colombo per arrivare in America ma per questioni scientifiche e pratiche non è possibile o tanto meno consigliato.

Quindi se avete paura fatevi forza e coraggio perché posso assicurarvi che c’è di peggio di una brusca e inaspettata turbolenza.

Cosa?

Un connubio di ansia, angoscia, rassegnazione, rabbia e disperazione. Di cosa sto parlando? Della paura che mi assale  quando tolgo la divisa e vesto i panni di una semplice passeggera, SMARRIRE IL MIO BAGAGLIO!

Non dite che sto esagerando, che non fissate il nastro bagagli e fremete nell’ afferrare la vostra valigia, che non siete mai rimasti soli come dei baccalà senza nessuno intorno e con il nastro fermo, vuoto e qualche vecchia carcassa che girava da chissà quale altro volo precedente e avete pensato “ma sono proprio uno sfigato!”

Naturalmente più si vola più si rischia e si ha la probabilità di restare a bocca asciutta. Io sono un assistente di volo da 11 anni, pendolo con Roma, mio fratello vive a Brighton e molto spesso anche per lavoro mi sposto con altre compagnie aeree, adesso fatevi un idea delle mie possibilità di smarrimento! Negli ultimi undici mesi la sfortuna mi ha baciato 3 volte, fra cui una mini vacanza ad Ibiza, ma fortunatamente li di vestiti ne servono ben pochi.

Tutti gli aeroporti sono dei punti di domanda e la vera causa scatenante non si sa mai con certezza.

Il ceck-in  ha etichettato la valigia sbagliando? Gli addetti che a volte si perdono i pezzi sul piazzale senza neanche farci troppo caso? Di chi legge Tokio per Kyoto? O degli aeroporti con procedure poco semplici e confusionarie? Non sono un’ addetta allo scalo, ma essendo una veterana dell’ ambito qualcosa pian piano l’ho capita.

Prima di tutto se atterrate a Fiumicino non diffidate dai pregiudizi, abbiate PAURA, HANNO RAGIONE!  Sono riusciti a perdermi una valigia mai imbarcata dopo esser stata rigettata su un volo in overbooking!

Quindi cosa fare per viaggiare senza il terrore di arrivare a destinazione sconvolti , rassegnati e disperati?

Prima cosa non riducetevi all’ ultimo minuto per fare il ceck-in, molte volte le ultime valigie possono restare sul nastro .

Rimuovete le precedenti etichette sul bagaglio che possono confondere gli addetti ai lavori, si rischia di atterrare a Madrid mentre la vostra valigia e in volo per Londra.

Ricordate sempre di fare in modo che la vostra valigia sia riconoscibile: nome, cognome, indirizzo e un bel lucchetto che assicuri il tutto.

Portate sempre con voi un bagaglio  a mano con i beni di prima necessità, qualcosa per il bagno che non superi i 100 ml, della biancheria, un costume, un cambio, caricatori per tablet e cellulare, una base per il make-up e una spazzola per i vostri capelli ( sicuramente sarete disperati ma almeno non avrete una brutta cera).

Medicinali d’ emergenza, quindi se non fate uso di farmaci particolari intendo TACHIPIRINA, perché qualsiasi sia il vostro problema, la vostra età anagrafica, una dose di paracetamolo è la via migliore con meno effetti collaterali che possiate desiderare. Un antistaminico per reazioni allergiche di ogni tipo o punture d’ insetto e se andate volate oltre oceano una buona dose di melatonina per sconfiggere l’emicrania da jet lag!

Non separatevi mai dai vostri documenti di riconoscimento. Un maglioncino per il freddo polare che in aereo non manca mai e se avete bambini il minimo indispensabile per loro.

Ogni compagnia adotta una procedura di rimborso diversa, ma senza perdere troppo tempo recatevi al lost and found con la descrizione giusta del bagaglio, l’ etichetta che generalmente è nel documento e cercate di capire dove possa esser finita la vostra valigia.

Dopo le prime 24 ore se il bagaglio non è stato rintracciato e voi non siete residenti alcune compagnie rimborsano le spese per beni di prima necessità, ma ricordate di mantenere con voi gli scontrini. Se dopo 21 giorni il vettore non consegna il bagaglio potete richiedere il rimborso  che ha un massimo di 1.167 euro per voli assicurati da compagnie UE in tutto il mondo. Per quanto riguarda le compagnie aeree che non aderiscono alla Convenzione di Montreal del 1999 , in caso di smarrimento è previsto un risarcimento fino a 20 euro per kg per arrivare fino ad un massimo di 388 euro solo se il danno è imputabile alla compagnia aerea.

Nell’ eventualità cercate solo di non fari trovare impreparati e dopotutto non è la destinazione o l’ abito, ma il viaggio che conta!

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