Picchia la figlia piccola con un bastone e poi aggredisce anche i due vicini di casa intervenuti per calmarlo, condannato a 6 mesi e 15 giorni di carcere.
A dare l’allarme di quanto stava accadendo all’interno di quell’appartamento la stessa bambina, corsa fuori casa alla disperata ricerca di aiuto.
”E’ andata da una vicina urlando e piangendo alla porta – ha riferito in aula una delle due parti offese, agente di polizia – continuava a ripetere che suo padre aveva bevuto e la stava picchiando con un bastone. Sono intervenuto perchè la sentivo gridare”.
”Una volta raggiunto il padre della piccola, quest’ultimo si sarebbe scagliato anche contro di me – ha proseguito – mi ha insultato, sputato in faccia e colpito con un calcio. ”Io faccio quello che cazzo mi pare” continuava a ripetermi”.
Chiamata in ausilio una pattuglia dei carabinieri, l’uomo sarebbe stato arrestato per lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. Ieri davanti al giudice Giacomo Autizi la condanna: 6 mesi e 15 giorni a fronte dei 9 chiesti dall’accusa.
”Chiunque cercasse di fermarlo e portarlo alla calma veniva aggredito. Era completamente ubriaco” ha concluso il secondo vicino di casa.






