E’ stato pubblicato solo da pochi giorni, eppure il bando per l’appalto ponte sui rifiuti ha già creato scompiglio all’interno del palazzo dei Priori. Tra le cinque aziende in gara infatti, spicca la presenza di due società interdette in passato per mafia, la Gesenu e la Eco. Car.
Il procedimento, voluto dall’amministrazione Arena per concedere tempo alla giunta di discuterne uno nuovo e di durata pluriennale, è stato fin dall’inizio fortemente contestato dall’opposizione. Su tutti, i consiglieri Barelli ed Erbetti hanno apertamente manifestato il loro dissenso, inviando la documentazione relativa all’appalto alle autorità competenti.
Attraverso i social network, il portavoce della neo lista Forza Civica ha chiesto a più riprese spiegazioni sui motivi che hanno portato l’amministrazione comunale ad escludere il protocollo collaborativo con Anac. Post su Facebook che, tra l’altro, hanno ottenuto anche l’appoggio pubblico ”virtuale” del consigliere Alvaro Ricci e dello stesso Erbetti.
”Non riusciamo a capire perchè non ci si è avvalsi del parere dell’Anac sull’appalto ponte – sottolinea ancora il grillino viterbese -. Il protocollo di vigilanza collaboritava è fondamentale per tutelarci. Non credo che questa decisione sia stata presa per evitare di allungare i tempi, visto che ormai è passato circa un anno da quando è scaduto l’appalto vero e proprio, e dunque sono 365 giorni che andiamo avanti in proroga. Credo proprio che a questo punto sarebbe stato più utile aspettare ancora ma avere tutte le carte in regola per poter procedere”






