01022023Headline:

Sta tornando la “Strategia della tensione”? Ce ne sono segni.

di Andrea Stefano Marini Balestra

Viterbo,16.10.22

Sembrebbe proprio di si dopo aver osservato che in molti luoghi sono comparsi striscioni e scritte inneggianti alla violenza ed al rifiuto di scelte democratiche espresse dal voto.

Proprio quella strategia che segnò gli “anni di piombo”. Si avvicinavano le elezioni, giù una bomba, morti e feriti; non si condividevano scelte governative, ancora giù bombe, morti e feriti.

Sembrò ad un tratto che l’Italia stesse sotto ricatto di gruppi o organizzazioni extraparlamentari che, sotto, sotto, poi, impaurendo la gente, favorivano in qualche modo votazioni “guidate”.

Sembrava tutto finito, superato.

Ma, stando alle cronache, sembra che lo scontro politico anziche nelle sedi istituzionali riparta, nelle piazze.

Certo le parole pronunciate da Letta a Berlino non pacificano, anzi aizzano alla cultura dell’odio.

Costui, che non si rende conto che la debacle della sinistra nelle politiche 2022 è colpa sua, cerca di rialzare la testa infangando a parole, per di più all’estero, la seconda e terza carica della Repubblica.

E’ ovvio, che teste calde, sentite certe cose, si ringalluzziscano e vadano a seminare odio. “Chi semina odio, poi raccoglie tempesta” è proprio Letta che l’ha pronunciato nei confronti della dirigenza di centrodestra.

Costui, invece concentrarsi di formare un’opposizione sera e consapevole va ad accendere le micce ai fanatici. Quasi un viatico per le nuove Brigate rosse.

Dicono i battuti sinistrorsi che le annunciate politiche del centrodestra guida Meloni potranno creare indisposizione verso l’Italia da parte di altre Nazioni, pertanto sfiducia e contrasto tra i partners. Invece, è proprio la “politica” delle sinistre battute alle elezioni mettere in cattiva luce l’Italia all’estero e proprio questo atteggiamento potrebbe essere un veleno per i rapporti internazionali.

Beffeggiare all’estero le massime cariche dello Stato perchè non da loro scelte e votate, ma diversamente elette dalla maggioranza parlamentare venuta dal libero voto dei cittadini, loro no va bene. E giù veleno.

Avviso ai naviganti, meglio i futuri delegati al congresso del PD: togliete di mezzo Letta ed eleggete come vostro segretario una persona seria in grado di fare opposizione concreta. Il centro destra non vuole inetti a guidare l’opposizione, ma persone con le quali affrontare i problemi nazionali nelle aule parlamentari e non nelle piazze.

Sembra proprio che sinistra, in mancanza di “politici” in senso vero della parola tra le loro fila, abbia scelto la piazza, i violenti, quindi, la “strategia della tensione”.

Sembra proprio che a cent’anni dalla Marcia su Roma, i partecipanti non siano quelli che furono, ma oggi lo sono quelli di segno opposto.

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