01022023Headline:

Oggi si parla tanto di donne, ma non di tutte, alcune sono dimenticate

Veri esempi di parità di genere

Donne italiane soldato

di Andrea Stefano Marini Balestra

Viterbo,27.11.22

Parlare di donne, di parità di genere è ormai normale, del resto non potrebbe essere diverso per l’importanza che il genere femminile ha sempre avuto nella storia del mondo, però, ci si mette il politicaly correct per non parlare di alcune e straparlare di altre.

Vediamo quali e quante furono le donne che nel periodo del secolo scorso ebbero rilievo: Parliamo di donne fasciste, la cui memoria è oggi abborrita.

Un libro recentemente presentato a Roma: “Fasciste. Donne in marcia verso Roma 1919-1922” (Ianieri, 2022, 400 pagine), di Angelo Piero Cappello Direttore del Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura, intende colmare la lacuna.

Il libro si basa su documenti d’archivio, alcuni già molto conosciute, altri meno e altri ancora completamente inediti. Le fonti sono soprattutto frutto di ricerche nell’Archivio Centrale dello Stato a Roma e consultando il fondo Sarfatti dell’archivio del Mart di Rovereto, l’archivio storico fiumano conservato al Vittoriale degli Italiani e alcuni archivi storici comunali come quello di Alzano lombardo e l’archivio storico di Terni.

Era ora !

Sono passati 100 anni tondi tondi. La marcia su Roma cambiò per sempre quel mondo che non riusciva a staccarsi dalle oligarchie di potere e dalle visioni ottocentesche, quindi, è fondamentale colmare le lacune storiche e guardare alla storia contestualizzando i fatti. Ad esempio: quale fu il ruolo delle donne alla nascita e al consolidamento del consenso all’idea della rivoluzione fascista, tra il 1919 ed il 1922? Non ci fu “solo” Margherita Sarfatti. Pensiamo alle “femministe” lombarde Regina Terruzzi e Giselda Brebbia, alle donne in marcia da Ronchi con d’Annunzio come l’americana Madeleine Witherspoon Dent Gori-Montanelli o la parmense Clelia Gabrielli Panzini, alle “legionarie” fiumane come la torinese Margherita d’Incisa di Camerana, la scrittrice spezzina Maria Vitali o la giornalista toscana Bianca Flury Nencini, le squadriste Emilia Carreras e Ines Donati. E le donne “in marcia su Roma”: Corinna Ginori-Lisci, Carolina Maria Bianchi Nascimbeni, Lia Cobelli, Paolina Piolti de’ Bianchi, Giulia Mattavelli, Piera Gatteschi Fondelli, Fanny Dini e le stesse Ines Donati, Elisa Majer Rizzioli e moltissime altre….

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